Scrutini: i “prescrutini” sono legittimi ma non richiedono il “collegio perfetto” e devono obbligatoriamente essere seguiti dagli scrutini

Chiara – Sono un’insegnante di Scuola Primaria e vorrei sapere se esistono in qualche normativa i “pre-scrutini”… il nostro Dirigente non li aveva inseriti nel piano annuale delle attività, ora  li ha fissati per la prossima settimana dicendo che non possiamo discutere di valutazione durante la programmazione perchè “rubiamo” ore alla programmazione stessa, pertanto siamo obbligati a fare questi “pre-scrutini” per discutere di giudizi e voti. Ma le ore di programmazione non servono anche a discutere collegialmente con le colleghe relativamente all’andamento degli alunni, oltre, certamente a programmare e progettare le attività da proporre?Se non fosse possibile la presenza di un insegnante per impegni presi in precedenza, come giustificarla? Deve essere nominato un “supplente”?

Paolo Pizzo – Gentilissima Chiara,

l’art. 28 comma 4 del CCNL/2007 prevede che il piano annuale delle attività venga predisposto dal dirigente e deliberato dal collegio dei docenti.

Anche le date degli scrutini finali rientrano nel piano delle attività e quindi devono essere calendarizzati.

La stessa cosa vale per qualsiasi altro impegno collegiale compresi i i “prescrutini”.

E’ utile premettere che i cosiddetti “prescrutini” non esistono nel nostro ordinamento e non sono quindi equiparati agli scrutini. Quest’ultimi, infatti,  sono gli unici che richiedono il “collegio perfetto” e quindi la presenza di tutti i componenti del consiglio di classe e l’obbligo da parte del Dirigente di sostituire l’eventuale docente assente.

Ciò non può invece valere per i “prescrutini”.

Per tali motivi i prescrutini sono considerati come “normali” attività funzionali all’insengamento e di conseguenza è obbligatorio che siano inseriti nel piano annuale delle attività e rientrino nelle 40 ore previste dal Contratto.

È altresì escluso che durante i “prescrutini” possano essere prese delle decisioni definitive rispetto all’ammissione o non ammissione degli allievi alle classi successive o agli esami perché  queste spettano solo ed esclusivamente in sede di scrutinio finale.

I “prescrutini” non solo altro che una pratica molto diffusa nelle scuole per cercare di “anticipare” tutte le decisioni che comunque saranno ratificate in sede di scrutinio finale.

Pertanto, sono legittimi ma solo a condizione che siano previsti nel piano delle attività, che rientrino quindi nelle 40 ore dei consigli di classe e che non si prendano in tali sedi delle decisioni definitive le quali, come detto, possono essere prese solo in sede di scrutinio finale.

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