Permessi 104/92: la richiesta del Dirigente di avere una programmazione da parte del dipendente

Fiore – il dirigente scolastico con comunicazione scritta mi chiede di programmare mensilmente i tre giorni di permesso per assistere mio padre con grave patologia e riconoscimento della 104/92 .minacciando di non concedere più i tre giorni .mi chiedo come posso programmare le problematiche di salute di mio padre

Paolo Pizzo – Gentilissimo Fiore,

La richiesta del Dirigente è legittima ai sensi della circolare n. 13 della Funzione Pubblica e dell’interpello n. 31/2010 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

La programmazione dei permessi da parte del dipendente potrebbe essere ritenuta una buona regola, fermo restando l’ urgenza per garantire una adeguata assistenza.

C’è però da precisare che mancando una precisa norma di legge al riguardo, la circolare della Funzione Pubblica e  l’interpello del Ministero non hanno un tono prescrittivo sulla materia e non si riferiscono ad un obbligo che ha il dipendente, parlando di “necessità di buon andamento…” e di ritenere “possibile” la richiesta del datore di lavoro.

Pertanto, le “minacce” di non concedere i 3 giorni da parte del tuo Dirigente non hanno comunque nessun fondamento giuridico. Fermo restando che il dipendente deve comunque fare di tutto per mettere il datore di lavoro in condizione di sapere con anticipo quando fruirà dei permessi, salvo il carattere d’urgenza che si può verificare.

In questa FAQ gli interventi  sopra richiamati.

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