Scrutini finali: l’obbligatorietà della sostituzione del docente assente

Melina – sono una docente precaria con nomina del csa fino al 30 giugno. Poichè domani ho la visita all’Inail, vorrei sapere cosa comporta l’assenza dagli scrutini finali dovuta ad infortunio o malattia, visto che anche nel certificato di servizio è specificata questa voce. Certa di una tua celere e completa risposta, ringrazio e saluto anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Melina,

Il Dirigente ti sostituirà pena la nullità della seduta.

L’art. 8, comma 6 nell’ O.M. 92/2007 recita: “…In ogni caso l’eventuale assenza di un componente del consiglio di classe [allo scrutinio finale] dà luogo alla nomina di altro docente della stessa disciplina secondo la normativa vigente”.

Il Consiglio di classe riunito per lo scrutinio, intermedio e finale, è un organo collegiale giudicante perfetto che esige la presenza di tutti i suoi componenti per la validità delle deliberazioni da assumere.

Deve quindi operare con la partecipazione di tutti i suoi componenti.

In caso un docente sia assente per malattia o per collocamento in altra situazione di “status”che ne giustifichi l’assenza (malattia, infortunio, permesso per gravi motivi personali o familiari; congedo per maternità ecc.) dev’essere sostituito da un altro docente della stessa materia (o in possesso del titolo per insegnarla) in servizio presso la stessa scuola (il docente assente non può essere sostituito da un docente dello stesso consiglio di classe anche se di materia affine).

Della sostituzione va fatta debita menzione nel relativo verbale.

Se nell’Istituzione scolastica non vi è un docente della stessa materia (e ovviamente non si può rimandare lo scrutinio) si deve necessariamente ricorrere ad una nomina per scorrimento delle graduatorie dei supplenti.

Non si rinviene infatti nessuna disposizione che consenta la nomina di un docente che non sia della stessa materia del docente che dev’essere sostituito.

Se infatti le sostituzioni sono effettuate con docenti che non siano della stessa materia ciò potrebbe comportare l’annullamento per vizio di forma delle deliberazioni assunte.

Ovviamente lo stesso destino potrà avere uno scrutinio in cui uno o più componenti non siano stati sostituiti.

Ricordiamo a tal proposito la sentenza n. 31634 del 25 agosto 2010 con la quale il Tar Lazio ribadisce l’obbligatorietà della presenza di tutti i docenti, stante la natura di “collegio perfetto” dell’organo collegiale.

Nel caso in cui un docente sia impedito a partecipare per motivi giustificati il Dirigente scolastico deve affidare l’incarico di sostituirlo ad un altro docente della stessa materia in servizio presso la stessa scuola”.

L’istituto scolastico si era difeso, sostenendo che nel caso in specie la presenza di alcuni docenti fosse superflua, stante la natura “extracurricurale” delle discipline insegnate.

Il Tribunale amministrativo non ha dato rilevanza all’obiezione, considerando che tali materie erano inserite nel giudizio finale e avevano concorso alla media dei voti.

Ha annullato, di conseguenza, il provvedimento di non promozione (per vizio di forma).

È pertanto illegittima la delibera di non ammissione alla classe successiva qualora, oltre al giudizio espresso  dal Consiglio di Classe, risulti attribuito il voto finale in una disciplina senza che il corrispondente docente sia  presente alla seduta, e senza che risulti la sostituzione, e la conseguente delega ad altro docente della potestà di esprimere i relativi giudizi.

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