Ferie: La cosa migliore da fare è rispettare il Contratto Scuola

Segreteria Amministrativa – Spett.le Redazione, grazie ancora della consulenza che fornite sul sito, ottimo supporto per noi. Avremmo  necessità di un confronto sulla casistica del pagamento delle ferie al personale docente e ATA con contratto a tempo determinato, secondo le indicazioni del MIUR e della c.d. “Spending Review”, durante questo anno scolastico che volge al termine .In questa Istituzione durante l’a. s. abbiamo avuto molti supplenti temporanei, sia docenti che collaboratori scolastici , in servizio anche per un solo giorno, avendo 4 scuole primarie, ai quali da gennaio 2013  abbiamo liquidato le ferie NON godute , maturate nel mese.

Ora, come regolarci con il restante personale nominato al 30 giugno 2013  che non ha fruito delle ferie durante le sospensioni delle lezioni? Altro caso: PERMESSI MOT.FAM. /PERS.  art. 13  – art. 15 CCNL vigente. Abbiamo nominato i supplenti in sostituzione di docenti che hanno  chiesto i 6 giorni di permesso per motivi di famiglia, regolarmente  documentati, scalandoli poi dalle ferie, avendo già fruito dei 3 giorni di permesso retribuito spettanti e questo  è stato oggetto di discussione con il D.S. il quale sostiene che tali permessi devono essere fruiti senza onere per l’amministrazione (v. spending review). In attesa di riscontro, volendo operare correttamente,  ringraziamo .  La Segreteria Amministrativa.

Paolo Pizzo – Gentile Segreteria,

1.

in attesa di un chiarimento Ministeriale sul punto (richiesto a gran voce da tutte le sigle sindacali ma che ancora si fa attendere) noi rimaniamo del parere che basti leggere l’art. 56 della legge 228 del 24 dicembre 2012 il quale dispone che le clausole contrattuali contrastanti con le disposizioni di cui ai commi 54 e 55 (ferie per il personale della scuola) sono disapplicate dal 1° settembre 2013.

Pertanto, fino al 31/8/2013 rimangono in vigore tutte le norme contrattuali e nulla è immutato rispetto gli scorsi anni. Quindi ribadiamo il nostro pensiero secondo cui intanto le ferie non possono in nessun caso essere attribuite d’ufficio, ma ai sensi dell’art. 13/2 del CCNL/2007 devono essere richieste dal personale docente e ATA e questo indipendentemente dall’entrata in vigore della legge 228/2012; rimane poi il diritto al pagamento sostitutivo nel caso in cui i tempi e la durata della nomina della supplenza non abbiano consentito la totale fruizione delle ferie nei tempi stabiliti.

Nel caso di cui al quesito, quindi, onde evitare inutili contenziosi le ferie andranno monetizzate.

2.

Non si concorda col Dirigente. Il passo citato non fa che ribadire ciò che già è scritto nel CCNL/2007.

L’art. 13/9 infatti afferma: “Per il personale docente la fruibilità dei predetti sei giorni è subordinata alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio nella stessa sede e, comunque, alla condizione che non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti, salvo quanto previsto dall’art. 15, comma 2.”

L’art. 15/2 chiarisce: “Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre  giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma”.

“…prescindendo dalle condizioni previste in tale norma”.

Il docente che termina i 3 giorni previsti dall’art. 15/2 può fruire delle ferie (fino a 6 giorni) dell’art. 13/9 a titolo di “motivo personale e familiare” senza la “preoccupazione” di accertarsi che un collega lo sostituisca a titolo gratuito.

Fino ad una disposizione espressamente contraria a quanto detto e per evitare errori o contenziosi, la cosa migliore sarebbe quella di attenersi al Contratto.

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