La firma degli alunni nei programmi svolti non è necessaria

Irene – Vorrei sapere se esiste una normativa dove sia specificato l’obbligo di far firmare, a uno o due alunni, i programmi svolti nelle classi terze della scuola secondaria di I grado. Esistono pareri divergenti, in alcune scuole si richiede la firma in altre no. Qual è la procedura corretta? Grazie

Paolo Pizzo – Gentilissima Irene, Bisognerebbe capire qual è il fondamento giuridico dei pareri che sono favorevoli all’apposizione della firma degli allievi sui programmi svolti.

Infatti, anche se questa è una prassi presente in numerose scuole, bisogna precisare che non c’è nessuna norma che la supporti.

Aggiungiamo che gli allievi minorenni non compiono atti giuridici.

Ciò detto ci chiediamo se può un docente cioè un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni (i compiti sono sempre atti ufficiali) avere bisogno della firma degli allievi (magari minorenni) per la “validazione” dei compiti svolti in classe oppure della programmazione finale.

Tale programmazione, infatti, non ha bisogno di alcuna validazione o "accettazione" da parte degli allievi perché in pratica è stata già svolta e riportata nel registro di classe (che è a tutti gli effetti un atto pubblico) e in quello personale del docente.

Non si capisce a cosa serva la firma degli allievi. Devono "testimoniare" che proprio quella è la programmazione che è stata svolta? E se per esempio si rifiutassero di firmarla? La programmazione non sarebbe valida?

Non scherziamo.

In conclusione la firma degli allievi sul programma finale non ha alcun senso e nemmeno alcun valore. Tanto meno giuridico.

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