Assenze per gravi patologie: chiarimenti

Docente – Sono in congedo temporaneo per malattia, purtroppo sono in chemioterapia per una seria patologia, la segreteria della mia scuola mi ha chiesto di far inserire sui certificati medici la dicitura ” Grave patologia”, affinché i giorni di assenza  possano essere computati secondo l’art. 17 commando 9 del CCNL/2007. Chiedo, gentilmente, a chi spetta l’inserimento della suddetta dicitura, al mio medico di base? O, come mi é stato detto da quest’ultimo, dal mio medico solo dopo l’avvenuta attestazione di gravitá da parte del settore medico legale dell’ASL o INPS?. Grazie, cordialità.

Paolo Pizzo – Gentilissima Docente,

si condivide quanto detto dal medico e precisiamo alla scuola che non basta un certificato medico con la sola dicitura di “grave patologia” senza l’indicazione della terapia che il dipendente deve effettuare per retribuire per intero i giorni di assenza.

Approfondiamo quindi la questione e chiariamo tutti gli aspetti.

È utile premettere che il CCNL/2007, a differenza dei Contratti del comparto Ministeri e delle Autonomie locali, non attua nessuna elencazione o specificazione delle cosiddette “gravi patologie”.

L’art. 17 comma 9 (19 comma 15 per il personale a tempo determinato) prescrive che in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del citato articolo 17 (che disciplinano, rispettivamente, il periodo massimo di comporto e la retribuzione spettante in caso di assenza per malattia), oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie.

Come afferma l’ARAN in materia, per applicare correttamente e senza apprezzamenti arbitrari la disciplina contrattuale, occorre:

1)      aver ben presente la sua portata;

2)      disporre di una documentazione incontestabile.

Sotto il primo aspetto, si rileva che la clausola in esame non riguarda tutte le patologie gravi ma soltanto quelle che richiedono il ricorso a terapie salvavita; quindi i due requisiti (gravità della patologia e necessità del ricorso a terapie salvavita) devono coesistere e vanno valutati contestualmente.

Aggiungiamo che non è di per sé sufficiente essere in possesso della certificazione di handicap anche grave e di invalidità civile anche al 100% con indennità di accompagno.

Riguardo al secondo aspetto (documentazione a supporto), si deve  necessariamente rimettere ogni valutazione di merito alla competente azienda sanitaria locale o struttura convenzionata.

Venendo al tuo quesito:

Per il riconoscimento del beneficio, il lavoratore dovrà pertanto produrre una adeguata e chiara certificazione medica da cui, appunto, risulti non solo la sua condizione morbosa, ma anche l’ulteriore attestazione che la stessa si configura come patologia grave che ha richiesto o richiede la effettuazione di terapie salvavita.

L’accertamento della situazione di gravità e della necessità delle relative terapie salvavita dipendono in via esclusiva da un giudizio di carattere medico e non possono, quindi, in alcun modo formare oggetto di autonomo apprezzamento tecnico discrezionale da parte dell’Amministrazione.

Al fine di vedersi riconosciuti i benefici di cui all’art. 17/9 CCNL/2007 (o 19/15 se personale a tempo determinato) con relativa esclusione dal computo dei giorni di assenza per malattia e retribuzione al 100%, il dipendente deve seguire queste fasi:

  1. Produrre la richiesta tendente al riconoscimento della grave patologia all’ASL di residenza;
  2. Una volta che la patologia è stata riconosciuta, presentare a scuola la documentazione attestante il riconoscimento della grave patologia da parte della ASL;
  3. Presentare di volta in volta le certificazioni mediche che potranno essere redatte dal medico di base, dalla struttura pubblica o convenzionata che prescrive o effettua le terapie. Sulla certificazione dovrà essere apposta la dicitura di grave patologia già riconosciuta, il tipo di terapia cui il dipendente è sottoposto ed i suoi eventuali effetti invalidanti e i giorni di assenza di cui ha bisogno.

Solo in presenza di una certificazione medica di cui al punto 3 non dovranno essere ricompresi nel computo dei giorni di assenza per malattia e retribuiti per intero oltre i giorni di ricovero ospedaliero, day-hospital, effettuazione delle terapie salvavita (inclusa la chemioterapia) anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie.

Non dovrà altresì essere disposta la visita fiscale e la trattenuta economica fino ai 10 giorni di assenza di cui all’art. 71, primo comma, del decreto n. 112/08 convertito in legge n. 133/08.

Ricordiamo inoltre che il Ministero della Salute con Decreto del 18 aprile 2012 (pubblicato sulla G.U. n. 128 del 4 giugno 2012) ha integrato il contenuto del modello di certificato telematico, per cui il medico ha ora la possibilità di indicare, nell’ambito dei dati diagnosi, se l’assenza dell’assistito è riconducibile ad una patologia grave che richiede terapia salvavita o una malattia per la quale è riconosciuta la causa di servizio o uno stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta, tutte cause che prevedono delle particolari esenzioni (dalla visita fiscale al calcolo del periodo di comporto di assenza per malattia).

Nel caso in cui il medico sia impossibilitato a provvedere in tal senso, il dipendente deve portare la certificazione a conoscenza della scuola e il Dirigente o chi è addetto alla gestione delle assenze, procederà, nell’esercizio della propria attività istituzionale, al trattamento di tali dati sensibili con le modalità e nei limiti stabiliti dal decreto legislativo n. 196/2003.

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