Congedo parentale: la richiesta del dipendente è insindacabile anche se la data di assenza coincide con lo scrutinio

Carmen – Vorrei informarmi sul diritto di congedo parentale per risolvere un problema che è sopraggiunto.  In data 15/05/2013, ho presentato la domanda per usufruire di congedo parentale per il giorno 05/06/2013 in entrambe scuole in cui lavoro. In data 31/05/2013, in una delle due scuole, è uscita la circolare con il calendario degli scrutini finali. Purtroppo gli scrutini per entrambe le mie quinte classi sono stati fissati proprio per quel giorno. Sono al corrente che c’è l’obbligo di presenziare gli scrutini finali ma io ho presentato la domanda appunto per quel giorno per evitare eventuali problemi dopo la chiusura della scuola. Le mie domande sono queste: Sono obbligata a presenziare se ho prodotto domanda di congedo parentale più di 15 giorni prima?

E poi è legale fare gli scrutini una settimana prima della chiusura della scuola? L’astensione facoltativa, se non sbaglio, è un diritto.  Appena saputo la notizia ho chiamato la scuola e ho parlato con il vice-preside, il quale mi ha detto di parlare con il dirigente. Ho richiamato e lei mi ha risposto che gli scrutini sono obbligatori e che non ha nessuna intenzione di cambiare il calendario oltre a lamentarsi che non ha fatto altro che ricevere telefonate per lo stesso motivo da altri docenti. Poi mi ha detto che devo spostare il mio impegno. Le ho detto che se potessi, non l’avrei chiamata. Infine ha detto che non può controllare tutte le richieste e domande per assenza da parte di tutti i docenti e mi ha chiuso il telefono in faccia. Gradirei una risposta al più presto per poter avvisare la scuola tempestivamente nel caso in cui ho ragione e la scuola debba spostare la data. RingraziandoLa in anticipo porgo i miei distinti saluti.

Paolo Pizzo –Gentilissima Carmen,

quando un dipendente presenta domanda di congedo parentale nei termini e nei modi stabiliti dalla norma (art. 12, commi 4-8 del CCNL/2007 e art. 32 del D.Lgs. n. 151/2001) l’unica cosa che la scuola potrebbe fare è verificare l’esistenza del figlio per cui si richiede il congedo.

Al di fuori di questo il congedo parentale è un diritto soggettivo che né Dirigente, il vicario né nessun altro può sindacare. Non ci sono scrutini che tengano.

Ricordiamo che l’inosservanza dell’obbligo di concessione del congedo parentale, dei permessi per malattia del figlio e dei riposi giornalieri, è punito con una sanzione amministrativa da euro 516 a euro 2.582.

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