Viaggi di istruzione: Il rimborso spese per i viaggi all’estero

Francesca – Sono un insegnante di un liceo linguistico statale. Le scrivo per sapere la sua opinione in merito al rimborso spese per accompagnare gli alunni all’estero per attività contemplate nel pof, quali scambi di classi e stage linguistici. So bene che non esiste più il pagamento della missione, ma penso che sia quanto meno ragionevole pagare vitto e alloggio per gli insegnanti accompagnatori. Sto per partire per uno scambio di classi con la Francia.

Il progetto è stato accolto in sede di collegio docenti, assunto in bilancio dal consiglio di istituto e nonostante ciò il DS e il DSGA ritengono che non debbano pagarci le spese vive per stare all’estero dato che la legge non lo permette! La collega coordinatrice si è quindi munita di supporto legislativo è ha fatto presente che il Decreto del 23 marzo 2011 relativo a “misure e limiti concernenti il rimborso delle spese di vitto e alloggio per il personale inviato in missione all’estero” G.U. n.132 del 9.6.2011 riguarda anche noi insegnanti poiché si riferisce a tutti i dipendenti pubblici, così come definiti dagli articoli n.2 e 3 del dlgl 165 del 2011. Il nostro preside ritiene che noi non siamo quei dipendenti pubblici di cui al suddetto decreto perché esso è del Ministero degli affari esteri di concerto con quello dell’economia e delle finanze, e quindi non riguardano insegnanti. Le sarei molto grata se potesse darmi un suo parere a proposito, dato che per noi, liceo linguistico, è costituzionale dell’indirizzo stesso compiere queste attività all’estero. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

sarebbe necessario e doveroso che DSGA e Dirigente leggessero bene a chi si applica il decreto in questione.

L’art. 1 comma 1 del decreto 23 marzo 2011 espressamente dichiara che tale decreto si applica “Ai dipendenti pubblici di cui agli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, inviati in missione all’estero”.

Basta quindi leggere il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e capire a chi si riferisce.

L’art. 2 del decreto parla di “amministrazioni pubbliche”…

Cosa si intende per “amministrazioni pubbliche?” Ce lo dice lo stesso decreto all’art. 1 comma 2:

Per   amministrazioni   pubbliche   si   intendono   tutte  le amministrazioni  dello  Stato,  ivi compresi gli istituti e scuole di ogni  ordine  e  grado  e  le  istituzioni  educative,  le aziende ed amministrazioni  dello  Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province,   i  Comuni,  le  Comunita’  montane  e  loro  consorzi  e associazioni,  le  istituzioni  universitarie,  gli Istituti autonomi case  popolari,  le  Camere  di  commercio,  industria, artigianato e agricoltura   e  loro  associazioni,  tutti  gli  enti  pubblici  non economici  nazionali,  regionali  e  locali,  le  amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.”

Pertanto, una volta letto bene tutto, DSGA e Dirigente non devono fare altro che applicare ciò che indica il decreto del 2011 in questione in termini di rimborsi.

Forse gli “insegnanti” non fanno parte di quel “ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative…”?

A mio avviso difficile da dimostrare.

Ricordiamo che le diarie sono state eliminate dal decreto legge n. 78/2010.

Le nuove norme di riferimento sono quindi contenute nel decreto 23 marzo 2011 citato nel quesito.

Bisogna quindi sapere se le spese del viaggio (compreso vitto e alloggio) sono o meno a carico dell’Amministrazione.

  • Se sono a carico, al docente accompagnatore non spetta alcun rimborso spese.
  • Se invece sono a carico del docente, quest’ultimo può optare per il “Trattamento di missione con rimborso documentato” (di cui appunto al decreto citato) oppure, a parere di scrive, per il “Trattamento alternativo di missione” (sempre contenuto nel decreto del 2011 ma all’art. 4).

Bisogna quindi leggere attentamente il decreto in questione e applicarlo.

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