Permesso per diritto allo studio fruibile ad ore intere, non frazionabili

Scuola – Gent.ma Lalla, è in servizio da noi una docente T.D. fino al 30/06/2013 la quale è iscritta ad una Università Telematica. Avendo chiesto un permesso per studio di 2 ore e 30 le può essere concesso anche per frazioni inferiori ad un ora? Se è possibile posso avere dei riferimenti normativi? grazie della consulenza e dell’eventuale risposta

Lalla – gent.ma, la circolare che per l’anno solare 2013 ha sostituito il CCNI relativo ai permessi per diritto allo studio, è inequivocabile, come d’altronde la normativa nazionale.

In essa si legge "Le ore di permesso possono essere utilizzate per la partecipazione alle attività didattiche o per sostenere gli esami che si svolgano durante l’orario di lavoro, mentre non spettano per l’attività di studio come previsto dalla sopra indicata circolare della P.C.M. – Dipartimento della Funzione Pubblica. "

Quindi si parla di ore, e in nessuna circostanza si parla di frazioni orarie. Per "ora" va intesa l’unità oraria così come strutturata nell’istituzione scolastica di riferimento.

D’altronde il docente che usufruisce del permesso deve essere sostituito da un collega, e nella normativa non esiste la supplenza per una frazione di ora, arbitrariamente decisa dal docente richiedente.

D’altronde la richiesta rientra in quella più generale dei permessi, e il CCNL affronta il problema nell’art. 16 comma 1 "Per il personale docente i permessi brevi si riferiscono ad unità minime che siano orarie di lezione"

Fosse solo per questioni organizzative, la richiesta di un’ora non intera a mio parere non può dunque essere accolta.

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