Scrutini: l’ammissione all’esame di I grado e la competenza del consiglio di classe

Giusy – si pone il problema di ammettere o meno all’esame  i ragazzi di terza in presenza di insufficienze. La domanda è: il decreto che  prevede l’ammissione a maggioranza per i ragazzi che presentato qualche  insufficienza e la segnalazione in pagella delle materie in cui hanno carenze vale anche per l’ammissione agli esami? Oppure, secondo l’interpretazione di  alcuni colleghi e dirigenti, tale procedura si può adottare solo per  l’ammissione alla classe successiva e quindi solo per l’ammissione in seconda e  in terza? Spero in una tua risposta. Grazie per la tua competenza e disponibilità.

Paolo Pizzo – Gentilissima Giusy,

la Nota MIUR prot. n. 2532 dell’1 aprile 2010 precisa che le disposizioni di cui al regio decreto n. 653/1925 ed al regio decreto n. 2049/1929, delle quali l’art. 2 del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9) aveva previsto l’abrogazione a decorrere dal 16 dicembre 2009, sono state sottratte all’effetto abrogativo, di cui al citato art. 2, ai sensi di quanto disposto dal comma 2 (allegato 2) dell’art. 1 del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 179.

Le dette disposizioni permangono, quindi, in vigore nelle parti, ovviamente, non oggetto di abrogazione espressa (anteriore al citato decreto-legge) ovvero non oggetto di abrogazione tacita o implicita.

Ai sensi dell’art. 79 del R.D. 653 del 4 maggio 1925, “i voti si assegnano, su proposta dei professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici, fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni.

Se non siavi dissenso, i voti in tal modo proposti si intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza, e, in caso di parità, prevale il voto del presidente”.

Il DPR 122/2009 agli articoli 2 e 4 conferma che la competenza in materia di valutazione è del consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato “con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza”.

Pertanto, la competenza del consiglio di classe e la sua sovranità con le decisioni da assumere, ove necessario, a maggioranza, è tale per l’ammissione dell’allievo a qualsiasi classe della scuola di I e di II grado comprese le classi terminali e quindi le terze di I grado e le quinte di II grado. Nonché per l’ammissione all’Esame di Stato (I e II grado).

Per ciò che riguarda invece la specifica nota da inviare alle famiglie in caso l’allievo sia ammesso con qualche insufficienza (scuola di I grado), ciò è previsto solo per le “classi successive” (art. 2/7 DPR 122/09) e quindi è a mio avviso esclusa da tale procedura il consiglio della classe terza che deve valutare l’ammissione all’Esame.

Nel caso quindi in sede del tuo scrutinio finale della classe terza i voti insufficienti passeranno a 6 (se ovviamente questa sarà la decisione del consiglio di classe),  ciò sarà scritto a verbale senza però inviare alle famiglie alcuna nota.

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