Esami di stato II grado: la sostituzione del commissario in caso di parentela o affinità con il candidato

Scuola – è consentito che in una Commissione per lo svolgimento degli Esami di Stato del II ciclo possano operare un presidente ed un commissario interno legati da uno stretto vincolo di parentela (zio e nipote)? Nel caso in cui non fosse possibile, cosa bisogna fare prima che la Commissione si insedi?

Paolo Pizzo  – Gentile scuola,

Ai sensi dell’art. 13 dell’O.M. prot. n.332 N.13/2013:

Tutti i componenti la commissione devono dichiarare per iscritto se abbiano istruito privatamente candidati assegnati alla commissione stessa. Tale dichiarazione è obbligatoria anche se negativa: un componente della commissione d’esame che abbia istruito privatamente uno o più candidati assegnati alla propria commissione deve essere immediatamente sostituito per incompatibilità dal competente Direttore generale dell‟Ufficio Scolastico Regionale.

Tutti i componenti la commissione devono dichiarare per iscritto l’assenza di rapporti di parentela e di affinità entro il quarto grado, ovvero di rapporto di coniugio con i candidati che essi dovranno esaminare. Qualora il presidente accerti che tra i componenti sono presenti docenti legati con i candidati da vincolo matrimoniale, di parentela o affinità entro il quarto grado, dovrà farlo presente al Direttore Generale dell‟Ufficio Scolastico Regionale competente, il quale provvederà al necessario spostamento. Il Direttore Generale dell‟Ufficio Scolastico Regionale competente provvederà in modo analogo nei confronti dei presidenti che si trovino in analoga situazione.

Non si procede alla sostituzione del commissario interno legato dai vincoli sopradescritti con un alunno o alunni interni, nel caso in cui il competente consiglio di classe non abbia ritenuto motivatamente di designare un altro docente della classe.

I Presidenti e i commissari nominati in sostituzione di personale impedito ad espletare l’incarico devono in ogni caso rilasciare, anche se negative, le dichiarazioni di non aver impartito lezioni private e di non avere rapporti di parentela e di affinità entro il quarto grado né di coniugio con i candidati che essi dovranno esaminare.”

Riportiamo una scheda sintetica che riguarda i gradi di parentela e affinità:

In base agli artt. 74, 75 e seguenti del Codice Civile:

  • la parentela è il rapporto giuridico che intercorre tra persone che  discendono da uno stesso stipite e sono quindi legate tra loro da un  vincolo di consanguineità;
  • l’affinità è il vincolo tra il coniuge e i parenti dell’altro coniuge.
  • i coniugi (legati da rapporto di coniugio, ossia di  matrimonio), non sono né parenti né affini.

PARENTELA

  • primo grado

figli e genitori (linea retta)

  • secondo grado

fratelli e sorelle; linea collaterale: sorella, padre (che non si conta), sorella.

nipoti e nonni; linea retta:  nipote, padre, nonno (che non si conta).

  • terzo grado

nipote e zio; linea collaterale: nipote, padre, nonno (che non si conta – zio).

bisnipote e bisnonno; linea retta: bisnipote,  padre, nonno, bisnonno (che non si conta).

  • quarto grado

cugini;  linea collaterale: cugino, zio, nonno (che non si conta), zio, cugino.

AFFINITA’

  • primo grado

suocero e genero (in quanto la moglie è parente di primo grado con il proprio padre), suocero e  nuora

  • secondo grado

marito e fratello della moglie (in quanto la moglie è parente di secondo grado con il proprio fratello), moglie e sorella del marito etc..

  • terzo grado

zio del marito rispetto alla moglie (lo zio è parente di terzo grado rispetto al marito-nipote), zia della moglie rispetto al marito ecc..

  • quarto grado

cugino del marito rispetto alla moglie (i cugini sono, fra di loro, parenti di quarto grado).

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