Permessi 104/92: nessuna legge impone che dopo un periodo di malattia non si possa fruire del permesso

Nicola – Ho terminato un lungo periodo di malattia per decorso post operatorio per gravi problemi.  Venerdi 7 giugno, nel frattempo, ho chiesto in tempo utile, un giorno di permesso per L. 104 per assistenza a familiare in situazione di grave handicap per il giorno di lunedi 10 giugno. La dirigente mi ha fatto sapere per telefono venerdi  7 u. s., che non potevo richiedere il permesso in quanto a suo dire tra la fine della malattia ed il giorno di permesso non c’era il tempo utile per il rientro in servizio pertanto era come se continuasse la malattia. All’applicato ho spiegato che, anche se i convittori il sabato rientrano tutti a casa la scuola ed il convitto, sono comunque aperti e pertanto avrei potuto fare rientro in servizio regolarmente.

Sabato, sono andato a scuola e vi sono rimasto dalle ore 9.00 alle ore 11.00 circa. Più tardi quando sono rientrato a casa, mia moglie mi ha riferito che, alle ore 13.40 avevano telefonato da scuola dicendole che si trattava di un fonogramma con valore di Ordine di S., con il quale la D. S. non mi concedeva il permesso e mi imponeva di rientrare a scuola lunedì 10 altrimenti avrebbe trattenuto dallo stipendio la giornata poiché considerata assenza ingiustificata. Mi rendo conto che non c’è il tempo materiale (studiato apposta) per una risposta e la relativa azione di rivalsa per ottenere il permesso, chiedo comunque lumi su cosa potrei fare, una prossima volta e per rivalermi per un’azione che ritengo un vero abuso di potere.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Nicola,

nessuna legge né circolare ministeriale impone il rientro in servizio del dipendente tra un’assenza e l’altra trattandosi tra l’altro, nel caso di specie, di due tipologie di assenza diverse (malattia e poi permesso), per cui il sabato e la domenica non potrebbero comunque essere ricomprese nell’assenza.

Pertanto, qualora davvero la Dirigente avesse tramutato il giorno di permesso per la legge 104/92 in malattia avrebbe commesso senza ombra di dubbio un abuso di potere contro il quale sono certo la Ragioneria provinciale del Tesoro avrebbe avuto da ridire. Mi chiedo infatti come si possa dire che il permesso 104 è come “se fosse malattia”…

A mio avviso un altro abuso è stato quello di non averti concesso il giorno di permesso, atteso che lo stesso è un diritto e che può essere fruito anche senza un preavviso nei casi più urgenti la cui valutazione non è di competenza del Dirigente.

La prossima volta quindi io chiederei intanto il riferimento normativo che indica che tra un’assenza e l’altra ci vuole per forza la presa di servizio. Se poi il ds dovesse agire di nuovo come ha agito mi rivolgerei sicuramente alle OO.SS. territoriali per evidenziare il caso.

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