Proroga per scrutini/esami: chiarimenti sull’art. 37 del CCNL/2007

Micol  – Sono in servizio dal 24/09/2012 in sostituzione di una titolare di cattedra prima in congedo parentale, poi per malattia del bambino e malattia propria. Tale contratto, con le varie proroghe, è stato continuativo ( la titolare non è mai rientrata ) benché interotto a dicembre per ben 2 volte ( 2 giorni a causa delle convocazioni dalle graduatorie)  e terminerà l’ultimo giorno di scuola 12/06/2013 ma, avendo due classi terminali e quindi gli esami, sarò impegnata fino al 27 c.m (come da calendario). La domanda è: il contratto dovrebbe essere continuativo (come da vostro articolo recentemente pubblicato) o potrebbe essere solo per i giorni strettamente necessari come indicatomi dalla segreteria della scuola?

La Nota Ministeriale prot. n. 9038 del 17 giugno 2009 che ha per oggetto “Proroghe di contratti di personale docente supplente temporaneo” reiterata dal MIUR tutti gli anni mi lascia però dei dubbi:  “A chiarimento e parziale rettifica della nota prot. A00DGPER 8556 del 10 giugno 2009, si comunica che al punto 2) le disposizioni che prevedono il mantenimento in servizio del supplente temporaneo per gli scrutini e le valutazioni finali, riguardano esclusivamente i supplenti che si trovino in servizio in sostituzione di docenti che rientrino dopo il 30 aprile, in applicazione delle specifiche ipotesi stabilite al riguardo dall’art.37 del vigente C.C.N.L. del comparto scuola”. Soprattutto questa parte: “Per il restante personale docente supplente temporaneo che – al di fuori delle ipotesi di cui al sopraccitato art.37 – si trovi in servizio al termine delle lezioni, dovrà essere disposto non il mantenimento in servizio sino al termine delle attività di valutazione ma bensì uno specifico contratto che, per i giorni strettamente necessari, includa il periodo che va dal primo all’ultimo giorno di presenza del docente supplente interessato nelle predette attività di scrutinio e valutazione finale.” Cosa significa esattamente “Per il restante personale docente supplente temporaneo che – al di fuori delle ipotesi di cui al sopraccitato art.37”? Rimango in attesa di un suo cordiale riscontro sperando di poter avere quanto prima una risposta da girare alla segreteria.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Micol,

l’art. 37 del CCNL/2007 prevede che “Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”

Pertanto, le note del MIUR da te citate fanno riferimento a due possibilità contrattuali che riguardano comunque tutti i docenti con un contratto che arrivi fino al termine delle lezioni:

  • Chi rientra nell’art. 37, cioè sostituisce un titolare la cui assenza è di almeno 150 gg. o 90 se classi terminali rientrato in servizio dopo il 30 aprile (rientrato fisicamente o no a disposizione nell’istituto non ha nessuna importanza. Ciò che rileva è il numero di giorni di assenza), allora ha diritto ad una  proroga, senza interruzioni, dal giorno dopo il termine delle lezioni fino all’ultimo giorno di scrutinio o eventuali esami (se docente in servizio in una terza media).
  • Chi non rientra nell’art 37, cioè supplente che arriva comunque con un contratto al termine delle lezioni ma in sostituzione di un titolare che non ha i giorni di assenza previsti dalla norma (150/90) ma ne ha  di meno (per es. un contratto solo da dopo pasqua), allora avrà sì un contratto per gli scrutini ed eventuali esami ma solo per i giorni necessari.

Per fare un esempio che contempli i casi, se la scuola termina il 12 e lo scrutinio è previsto il 14: chi rientra nell’art. 37 avrà un contratto per il 13 e per il 14 (anche se il 13 non sono previsti scrutini); chi non vi rientra avrà un contratto solo per il 14.

Ora, leggendo il tuo quesito mi pare che sei ben oltre i 90 gg. continuativi richiesti dalla norma partendo a ritroso dalla data del 12 giugno e pertanto rientri a pieno titolo nell’art. 37.

La scuola, quindi, dovrà farti un unico contratto che vada dal 13 di giugno al 27.

Domani lo dovrai far presente.

 

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