Assenza per gravi patologie: ulteriori chiarimenti

DSGA – Gentilissimi, ho letto la circolare dell’USR Calabria sulle gravi patologie. Volevo, se possibile, un resoconto e dei chiarimenti nel caso a Voi risultassero delle novità rilevanti in materia. Potreste farmi una sintesi a cui fare riferimento? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo DSGA,

in base alle Circolari USR Calabria n. 4401 del 3 aprile e n. 8077 del 5 giugno 2013; circolari USR Lombardia n.10038 del 23 luglio 2004 e n. 12207 del 12.09.2012; circolare dell’UST di Foggia n. 11605 e dell’11 ottobre del 2011, il nostro resoconto è questo:

Il primo punto da tenere in considerazione è che il CCNL comparto scuola, a differenza dei contratti di altri comparti (CCNL Comparto Ministeri e CCNL Autonomie Locali) non individua tassativamente i casi qualificabili come gravi patologie, dai quali originano i benefici previsti.

Pertanto, come indica l’USR Calabria, al fine di scongiurare simili ipotesi di eccesso di potere datoriale, in danno al diritto alla salute, si osserva che, nei casi in cui il lavoratore abbia prodotto una certificazione attestante una grave patologia, riconosciuta tale dalla competente autorità sanitaria pubblica, il dirigente scolastico dovrà limitarsi a prenderne atto, senza possibilità di ulteriore giudizio.

Il secondo punto da tenere in considerazione è che quando l’assenza per grave patologia è imputata a malattia, perché gli interessati possano invocare l’applicazione dei benefici di cui all’art. 17 comma 9 (e 19 comma 15 per il personale a TD) è necessario che siano affetti da gravi patologie, debitamente certificate, e che per fronteggiare tali gravi patologie siano sottoposti a terapie, anch’esse certificate, dagli effetti temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

In buona sostanza, afferma ancora l’USR Calabria, non è sufficiente che il dipendente sia affetto da una patologia definita grave, ma è necessario che la predetta condizione sia seguita da quella ulteriore di essere soggetta a terapie, ovviamente relative alla patologia medesima, che siano temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

I due requisiti devono coesistere ed essere valutati contestualmente.

Il terzo punto da tenere in cosiderazione è che i benefici di cui all’art. 17 comma 9 devono essere riconosciuti al dipendente anche se l’assenza, ovviamente sempre riferita alla grave patologia riconosciuta, è dovuta agli accertamenti ambulatoriali e a un temporaneo e/o parziale stato invalidante, causato dalle terapie “salvavita” praticate direttamente dal dipendente. Quindi non solo alla pratica in sé stessa delle terapie.

Pertanto, a nostro avviso, è imprtante la certificazione che presenta il dipendente alla scuola che dovrà contenere tutte le informazioni necessarie.

Di seguito ti riporto cosa deve indicare il certificato medico affinché la scuola possa considerare al dipendente i benefici dell’art. 17 comma 9 del CCNL/2007:

  • Se l’assenza è “solo” per “grave patologia”: Sulla certificazione dovrà essere apposta la dicitura di grave patologia già riconosciuta e il tipo di terapia cui il dipendente è sottoposto.
  • Se l’assenza è per gli accertamenti ambulatoriali dovuti alla “grave patologia”: sarà sufficiente presentare l’attestazione, rilasciata dal medico dell’ambulatorio, della visita effettuata (volendo con la specifica degli orari).
  • Se l’assenza è determinata da un temporaneo e/o parziale stato invalidante, causato dalle terapie “salvavita” praticate direttamente dal lavoratore: sarà sufficiente presentare un certificato del medico di famiglia che attesti il nesso causale tra stato invalidante e terapie.

In conclusione, rientrano nell’assenza per “gravi patologie” i giorni di ricovero ospedaliero, day-hospital, effettuazione delle terapie salvavita (inclusa la chemioterapia) anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie.

Rientrano altresì nella “grave patologia” i giorni di assenza per l’effettuazione delle periodiche visite specialistiche di controllo delle (certificate) gravi patologie (“accertamenti ambulatoriali”).

Tali giorni di assenza sono interamente retribuiti, non rientrano nel periodo di comporto e non dovrà altresì essere disposta dall’Amministrazione la visita fiscale, e dal Tesoro la trattenuta economica fino ai 10 giorni di assenza di cui all’art. 71, primo comma, del decreto n. 112/08 convertito in legge n. 133/08.

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