Corsi di recupero: anche i corsi effettuati durante l’anno sono da retribuire con £ 50,00

Dirigente – sono Dirigente scolastica di una scuola secondaria di II grado e, dopo aver letto la sua rubrica sui compensi per le ore di recupero, vorrei sottoporle un problema che a mio parere esiste, ma che nessuno affronta. Quando uscì la normativa sui debiti formativi, io concordai con la RSU di Istituto che durante l’anno scolastico il pagamento per le ore eccedenti destinate al recupero fosse a 35 euro, perché, tecnicamente, l’insufficienza del primo periodo (trimestre o quadrimestre) non può configurarsi come “debito formativo”.

E’ vero che a febbraio vengono organizzati i corsi e che i ragazzi devono fare una verifica del “debito”, ma questo, anche se non superato, non pregiudica una possibile promozione a giugno. Il compenso a 50 euro era destinato solo ai corsi estivi. Cambiata scuola, ho trovato che tutti i corsi, anche durante l’anno, venivano pagati a 50 euro (meno lo sportello), e ovviamente non sono potuta tornare indietro. Il problema sta nella definizione dell’insufficienza del primo scrutinio: debito formativo o mera insufficienza? Forse l’equivoco si è creato per la precedente normativa, per la quale era possibile “trascinare” il debito anche nell’anno scolastico successivo. Cordiali saluti e complimenti per la sua rubrica.

Paolo Pizzo – Gentilissima Dirigente,

si è a conoscenza del dibattito che si è venuto a creare al momento dell’avvio della nuova normativa e l’attivazione dei corsi di recupero per “debiti”.

La domanda più frequente era: se i corsi sono svolti durante l’anno, vanno retribuiti nella misura di £ 35,00 o di £ 50,00?

Il MIUR è stato poi “costretto” ad emanare diverse FAQ sull’argomento.

nella FAQ relativa a “L’attivazione dei corsi di recupero a fine primo quadrimestre o a fine anno è determinata dalla corrispondenza automatica un’insufficienza – un corso di recupero? Ed è il tipo di insufficienza che fa determinare la consistenza delle ore di recupero?” risponde:

Non c’è corrispondenza automatica tra l’insufficienza rilevata e la frequenza di corsi di recupero appositamente istituiti. Il consiglio di classe tiene conto anche della possibilità degli studenti di raggiungere autonomamente, con lo studio individuale, gli obiettivi formativi stabiliti dai docenti. In caso di insufficienza in una o più discipline rilevata in sede di scrutinio, periodico o finale, il consiglio di classe prevede le opportune verifiche dei risultati raggiunti dallo studente attraverso il corso di recupero o lo studio individuale, decidendo su che cosa vale la pena di concentrarsi.”

In un’altra, alla domanda C’è una sostanziale differenza tra corsi di recupero attivati dopo lo scrutinio finale e quelli invece che si realizzano durante l’anno?

Risponde: No.

È ormai consolidata l’idea, e a parere di scrive è quella giusta perché conforme alla normativa, che, esclusi ovviamente i corsi di recupero organizzati dalla scuola utilizzando la quota del 20% del monte orario curricolare, gli sportelli didattici, interventi personalizzati, percorsi di studio assistito ecc., qualora i corsi di recupero siano organizzati durante l’anno e prevedano una durata non inferiore alle 15 ore e rispondano ai criteri  dettati dl D.M. 80/2007 e dell’O.M. 92/2007, devono necessariamente essere retribuiti € 50,00 come “ore aggiuntive corsi di recupero” di cui alla Tabella 5 allegata al CCNL /2007.

Nessuna differenza tra i corsi attivati durante l’anno e quelli svolti dopo il termine dello stesso.

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