Anno di prova/formazione: nei 180 giorni utili alla prova non rientrano i congedi per malattia del bambino

Roberta – avrei bisogno di una delucidazione: in segreteria, nel conteggio delle assenze per il mio anno di prova, hanno incluso anche i giorni di malattia richiesti per assistere il mio bambino di 18 mesi (ogni assenza è certificata dalla pediatra e dal modello mio dichiarativo). E’ giusto? Oppure quei giorni non devono essere calcolati nelle assenze per stabilire se ho fatto i 180 giorni necessari?

Paolo Pizzo – Gentilissima Roberta,

è corretto quanto indicato dalla segreteria.

I 180 giorni utili ai fini del superamento dell’anno di prova non vanno confusi con i 180 giorni validi per il riconoscimento dell’anno di pre ruolo o anno di servizio di ruolo ai fini della mobilità.

La premessa alla tabella valutazione dei titoli del CCNI 2013/14 afferma infatti che:

I periodi di congedo retribuiti e non retribuiti disciplinati dal Decreto Legislativo 26.3.2001 n. 151 (Capo III – Congedo di maternità, Capo IV – Congedo di paternità, Capo V – Congedo parentale, Capo VII – Congedi per la malattia del figlio) devono essere computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.”

Ma la tabella non si riferisce però ai 180 gg. utili ai fini dell’anno prova per il docente neo immesso in ruolo, ma solo per il calcolo dell’anzianità di servizio pre ruolo e di ruolo.

Ciò vuol dire che quando andrai a calcolarti questo anno in corso come anno di “servizio di ruolo” i giorni per malattia del bambino (nel tuo caso sono retribuiti ma anche se non lo fossero sarebbe la stessa cosa) li dovrai  computare nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.

La stessa cosa avviene con i 180 giorni di servizio per il riconoscimento di un anno di “pre ruolo”.

Nel caso invece del conteggio dei tuoi 180 giorni ai fini dell’anno di prova, anche i permessi o le assenze retribuite per intero e parzialmente non sono considerate effettivo servizio (tranne alcune eccezioni).

Di seguito uno schema di cui comunque un docente in anno di prova dovrebbe essere  a conoscenza già ad inizio anno scolastico:

 Non si computano nei 180 gg utili all’anno di prova:

  • i periodi di ferie
  • i  permessi retribuiti e non
  • le assenze per malattia
  • le aspettative, eccetto quelle parlamentari
  • i periodi di chiusura della scuola per vacanze estive, ad eccezione dei periodi di partecipazione alle sessioni di esame; le due giornate che vanno aggiunte alle ferie ai sensi della legge 23.121977 n. 937.

Si computano invece:

  • le domeniche e tutti gli altri giorni festivi, nonché le quattro giornate di riposo previste dalla lettera b), art. 1 legge 23.12.1977 n. 937;
  • le vacanze natalizie e pasquali;
  •  il giorno libero;
  • i periodi d’ interruzioni delle lezioni dovute a ragioni di pubblico interesse (ragioni profilattiche, elezioni politiche ed amministrative);
  • i giorni compresi nel periodo che va dal 1° settembre alla data d’inizio delle lezioni (c.m. n. 180 dell’11.7.1979);
  • il servizio prestato nelle commissioni degli esami di Stato;la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento indetti dall’Amministrazione scolastica, compresi quelli organizzati a livello di circolo o di istituto;
  •  il periodo compreso tra l’anticipato termine delle lezioni a causa di elezioni politiche e la data prevista dal calendario scolastico (c.m. 180 dell’11.7.1979);
  • il primo mese di astensione obbligatoria per maternità (art. 31- Regio decreto 21.8.1937, n. 1542, c.m. n. 54 del 23.2.1972, c.m. n. 180 dell’11.7.1979);
  •  il periodo prestato quale preside incaricato (art. 2, comma 2 del D.L. 21.9.1973 n. 567, conv. In legge 15.11.1973 n. 727, richiamato anche dall’art. 1,comma2 della legge 10.6.1982 n. 349).
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