Malattia: come calcolare il triennio di malattia per i dipendenti a tempo indeterminato

Luigi – Si chiede la norma che indichi che il conteggio dei periodi di malattia di un docente a tempo indeterminato vada effettuato a partire dal giorno precedente l’ultimo episodio morboso. Ciò non è indicato nel nostro contratto e non riesco a reperirla in nessun  manuale da me visionato. Saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Luigi,

la circolare del ministero del Tesoro – Ragioneria Generale – IGOP prot. 195525 del 19.10.98 affermava che il periodo di assenza per malattia del personale a tempo indeterminato andava effettuata calcolando il triennio di riferimento dall’ultimo giorno dell’ episodio morboso in corso.

Tale nota, infatti, affermando correttamente che il periodo dei 18 mesi non è riferibile né all’anno scolastico né all’anno solare, precisava che bisognava riferirsi al triennio precedente che viene a determinarsi dall’assenza per malattia verificatasi dall’ultimo giorno dell’evento morboso.

Con successiva nota prot. 0093898 del 23 ottobre 2001 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha affermato che il triennio da considerare per il conteggio dei diciotto mesi di assenza va calcolato, andando, a ritroso, dal giorno che precede l’ultimo episodio morboso.

Il calcolo quindi cambia: non si considera l’ultimo giorno dell’evento morboso bensì il giorno che precede l’ultimo episodio morboso.

Se per esempio un dipendente si assenta per malattia dal 12 al 20 di ottobre, il conteggio del triennio a ritroso parte dall’11 ottobre (il giorno che precede l’ultimo episodio morboso) e non dal 20 di ottobre.

Tale nota infatti precisa che bisogna:

Considerare le assenze intervenute nei tre anni precedenti la nuova malattia;

Sommare a tali assenze quelle dell’ultimo episodio morboso.

Ciò significa che il triennio da considerare per il conteggio dei diciotto mesi di assenza va calcolato, andando a ritroso, dal giorno che precede l’ultimo episodio morboso. Seguendo tale criterio alle assenze effettuate negli ultimi tre anni vanno aggiunte quelle del nuovo episodio morboso per stabilire se e quando sarà superato il periodo massimo consentito”.

Precisiamo inoltre che nel caso in cui il dipendente in malattia presenti un nuovo certificato, il primo periodo di malattia si collega al secondo (continuazione della malattia); in sostanza, tutti gli effetti (calcolo del periodo massimo di conservazione del posto e determinazione del trattamento economico) si tratta di un unico periodo di assenza.

Riprendendo quindi l’esempio citato in precedenza, se dal 21 ottobre la malattia del dipendente dovesse proseguire, per esempio fino al 30 ottobre, senza soluzione di continuità, il calcolo del triennio di riferimento partirà sempre dall’11 ottobre (dal 12 ottobre al 30 dev’essere considerato un unico periodo).

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