Supplenze dopo il 31/12: quando la segreteria fa un po’ di confusione e chiede la restituzione dei soldi

Docente – Il 2 aprile vado in sostituzione presso la scuola media ad una prof, che per motivi di salute ha anticipato la pensione. Ho un contratto fino al 30 giugno.  Vengo pagata da tesoro, tramite bonifico, l’altro giorno mi ha chiamato il segretario della scuola e mi ha detto, che ha sbagliato a fare la comunicazione al tesoro e che dovevo essere pagata dalla scuola, perché supplente, per cui mi ha chiesto di restituire i soldi al tesoro (secondo le loro diposizione che mi verranno comunicate) e successivamente la scuola mi farà i mandati dei mesi. il problema è che la somma è alta, circa 4.000,00 euro e io non li ho a disposizione. Mi chiedo cosa posso fare?? grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo docente,

credo che la scuola sia in errore.

Il primo errore è che la supplenza non poteva essere direttamente fino al 30/6 ma solo fino al termine delle lezioni (ultimo giorno di scuola stabilito dal calendario regionale) più un contratto per scrutini ed eventuali esami (se docente in una terza media).

Infatti, ai sensi delll’art. 7 del DM 131/07 alla graduatorie d’istituto sono assegnate:

tutte le supplenze dopo il 31/12, senza nessuna eccezione di tipologia, compresi quindi i posti resosi vacanti o disponibili dopo tale data.

Tali supplenze, assegnate dopo il 31/12, potranno avere come termine l’ultimo giorno di lezione, stabilito dal calendario scolastico regionale, e non il 30/6 o 31/8 (anche se si tratta di posti vacanti o disponibili).

Il secondo errore è che il pagamento di tutte le supplenze temporanee conferite dai dirigenti scolastici, come è il tuo caso, sono dal 1/1/2013 a carico del Tesoro e non più delle scuole.

Il D.L. n. 95/2012 (c.d. Spending review) ha previsto che il pagamento delle supplenze brevi è gestito dal Tesoro con le modalità del cedolino unico (allo stesso modo, quindi, di come sono gestite le supplenze con contratto fino ad almeno il 30/6 o supplenze per interdizione/congedo obbligatorio).

Per tali supplenze, quindi, il pagamento è a carico del Tesoro.

Pertanto, atteso che il contratto non doveva essere fino al 30/6, la “restituzione dei soldi” è comunque una pratica che non può imporre la scuola al docente e che comunque non potrà avvenire perché il Tesoro in base alle norme sopra richiamate respingerà la richiesta del segretario invitandolo probabilmente ad aggiornarsi.

Non hai specificato se il mese di giugno ti è stato già pagato, perché è anche probabile che il Tesoro non registrerà il contratto fino al 30/6 ma solo fino al termine delle lezioni per le ragioni sopra esposte.

Il segretario credo abbia fatto un po’ di confusione.

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