Maternità: Chiarimenti indennità fuori nomina

Assistente Amministrativa – Ho una supplente temporanea fino al 08 giugno. Il 4 giugno presenta un certificato di interdizione fino al 3 luglio. La data presunta del parto è gennaio 2014. Dal 9 giugno le spetta l’indennità di maternità fuori nomina? Se si fino a quando? Perché se faccio una nomina N18 il SIDI parla solo di Astensione obbligatoria e non anche di interdizione? Sembrerebbe  non previsto. Come si legge l’art. 24 decreto legislativo 151?

Paolo Pizzo – Gentilissima Assistente,

la regolamentazione dell’interdizione dal lavoro e relativa indennità è contenuta nel Capo III  del D. Lgs. n. 151/2001, più precisamente nell’art. 17 (“Estensione del divieto” del congedo di maternità).

L’interdizione dal lavoro è un tipo di congedo di maternità che si riferisce all’estensione del divieto di adibire le donne al lavoro per uno o più periodi antecedenti l’inizio del congedo di maternità o fino a 7 mesi dopo il parto.

Ai sensi della C.M. n. 2 del 4/1/1973 e degli artt. 16 e 17 D. Lgs. n. 151/2001 l’interdizione dal lavoro è equiparata, a tutti gli effetti, al congedo di maternità (ex astensione obbligatoria).

È per questo che quando parliamo di “interdizione dal lavoro” ci riferiamo sempre e comunque al congedo di maternità la cui “interdizione” non è atro che una estensione del divieto di adibire le lavoratrici al lavoro.

Per tali motivi non ha importanza se trovi scritto “astensione obbligatoria”, il riferimento è sempre N 18.

La docente in questione dal 4 all’8 giugno ha percepito una indennità di maternità pari al 100% perché sotto contratto con il riconoscimento pieno del punteggio e il versamento dei relativi contribuiti.

Dal 9 giugno, primo giorno di scadenza del contratto, doveva essere collocata in indennità fuori nomina all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto.

Tale indennità non è utile ai fini della maturazione del punteggio.

L’indennità deve essere percepita dalla docente finché non dura l’interdizione dal lavoro certificata dal ginecologo e dall’ASL. La durata dell’autorizzazione è infatti legata esclusivamente alla condizione di salute della gestante o al decorso della gestazione in quanto il presupposto del provvedimento consiste in uno stato di salute che non può consentire la prosecuzione o comunque l’inizio dell’attività lavorativa.

Fino a domani 3 luglio la docente continuerà a percepire tale indennità che potrà proseguire anche per tutto il congedo di maternità (ex astensione obbligatoria) se la docente continuerà a produrre le certificazioni che attestino il suo stato di gravi complicazioni alla gravidanza.

Il pagamento dell’indennità di maternità fuori nomina è di competenza del MEF e il codice è, come detto nel quesito, N 18.

Se trovi difficoltà con la trattazione automatica dovrai inviare il provvedimento cartaceo alla Ragioneria Provinciale del Tesoro competente.

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