Maternità: i congedi di cui al T.U. 151/01 non incidono sulla retribuzione dei mesi estivi

Raffaella – Salve, sono una docente di scuola primaria con contratto dal 6/09/12 al 31/08/13. Durante l’anno ho usufruito: dal 6/09 al 7/11/12 dell’astensione obbligatoria (maternità) e dall’8/11 al 20/06/13 del congedo parentale(ex astensione facoltativa) interrotta per festività e malattia. Oggi la segreteria mi ha comunicato che non mi verranno retribuiti i mesi di luglio e agosto in quanto non ho prestato servizio per almeno 180 gg durante l’anno scolastico 2012/13. Vi chiederei gentilmente conferma o smentita di quanto sopra e, se possibile,  riferimento normativo. Grazie davvero per il servizio che offrite.

Paolo Pizzo – Gentilissima Raffaella,

o non ho capito il quesito o la segreteria sta sognando…

Non si capisce infatti la correlazione tra i 180 gg. di servizio non raggiunti nell’anno scolastico e la retribuzione di luglio e agosto, fermo restando che i 180 gg. li hai comunque maturati in quanto tutte le assenze da te fruite sono considerate effettivo servizio. Non stiamo infatti parlando di anno di prova del personale assunto a tempo indeterminato.

Il tuo contratto è stato firmato fino al 31/8.

Il fatto che tu abbia fruito del congedo di maternità e poi di quello parentale non ha assolutamente nessun effetto negativo, né per il raggiungimento dei 180 gg (“anno di servizio”) né tanto meno per la retribuzione dei mesi estivi (sei infatti sotto contratto fino al 31/8).

La segreteria dovrebbe conoscere a memoria ciò che è indicato nel CCNI, soprattutto perché ogni anno è impegnata a stilare le graduatorie interne di istituto dei docenti a tempo indeterminato (che devono dichiarare anche gli anni di pre ruolo).

Il periodo trascorso in congedo di maternità/paternità (compresa l’interdizione dal lavoro per gravi complicanze), il congedo parentale, i riposi per allattamento e il congedo per malattia bambino sono utile ai fini della progressione nella carriera e il CCNI della mobilità che riguarda la valutazione dell’anzianità di servizio di pre ruolo e di ruolo dei docenti precisa: i periodi di congedo retribuiti e non retribuiti disciplinati dal Decreto Legislativo 26.3.2001 n. 151 (Capo III – Congedo di maternità, Capo IV – Congedo di paternità, Capo V – Congedo parentale, Capo VII – Congedi per la malattia) devono essere computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.

Pertanto, non c’è assolutamente nessun dubbio sul fatto che tutto ciò di cui hai fruito ti è utile non solo all’anzianità di servizio ma anche alla retribuzione dei mesi estivi.  Quest’ultima a mio avviso è scontata.

Per ciò che riguarda il congedo di maternità e parentale ricordiamo che il primo è utile a tutti gli effetti e anche alle ferie; il congedo parentale, invece: il primo mese retribuito al 100% non riduce le ferie, mentre i restanti mesi retribuiti al 30% o non retribuiti riducono le ferie.

 

 

 

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