Maternità: indennità fuori nomina entro i 60 gg. dalla scadenza del contratto e disoccupazione

Chiara – Ho bisogno di un chiarimento riguardante la maternità anticipata. Vi espongo il mio caso: sono incinta alla 13 set, purtroppo oggi non sono stata bene, e in ospedale il ginecologo mi ha fatto un certificato per maternità anticipata a riposo per 60 gg. Il mio contratto è scaduto il 30/06. Come devo comportarmi, visto che avevo anche già chiesto la ASPI all’ INPS? Quali sono i miei diritti? Certa di una risposta porgo i miei saluti. Chiara.

Paolo Pizzo – Gentilissima Chiara,

L’art. 24 del T.U. sulla maternità così dispone, al comma 2: “Le lavoratrici gestanti che si trovino, all’inizio del periodo di congedo di maternità, sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione, ovvero, disoccupate, sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità purché tra l’inizio della sospensione, dell’assenza o della disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di sessanta giorni.”

Ai sensi del parere n. 460/2003 del Consiglio di Stato e della circolare del Ministero del Lavoro del 1 dicembre 2004, il comma 2 dell’art. sopra citato si applica anche ai casi di cui all’art. 17, comma 2, lettera a) del Testo Unico sulla maternità ovvero nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza.

Pertanto, l’ indennità economica potrà essere concessa anche in comprovata carenza di un sottostante rapporto di lavoro non solo sei casi di congedo obbligatorio ma anche nei casi di interdizione per gravi complicanze della gestazione.

Nella rubrica non finiremo mai di precisare che quando si parla di “congedo di maternità” si deve necessariamente includere anche l’interdizione per gravi complicanze della gestazione che è equiparata, a tutti gli effetti, al congedo obbligatorio (2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto).

Dovrai quindi contattare la scuola in cui hai prestato servizio fino al 30/6 e spedire loro il certificato di interdizione e nello stesso tempo recarti all’ASL per effettuare tutta la procedura di interdizione.

In questo modo potrai fruire dell’indennità fuori nomina in misura dell’80% dell’ultimo stipendio ricevuto che comunque non sarà compatibile con l’ndennità di disoccupazione.

All’INPS non dovrai fare nulla. Dovrà fare tutto la scuola.

In poche parole una volta che l’interdizione ti sarà autorizzata dall’Asl di competenza, e la scuola inserirà a sistema la tua indennità fuori nomina, avrai diritto a percepire tale l’indennità che sostituirà l’assegno di disoccupazione che risulterà temporaneamente sospeso.

In bocca al lupo dalla redazione.

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