Anno di prova: quando non si raggiungono i 180 giorni

Rita – volevo togliermi un dubbio…io quest’anno sono entrata di ruolo,ma  purtroppo per motivi di salute non ho superato l’anno di prova. Il prossimo anno ricomincerò da zero,oppure i giorni che ho fatto saranno presi in considerazione? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rita,

la durata del periodo di prova è di un solo anno scolastico, sempreché il servizio d’insegnamento sia stato prestato durante lo stesso anno scolastico per almeno 180 giorni.

Pertanto, i 180 gg. sono considerati per “anno scolastico”  e non è possibile sommarli in due anni scolastici diversi.

Ricordiamo che la proroga del periodo di prova consegue a due ipotesi

a) qualora il  docente non abbia prestato, nell’anno scolastico, 180 giorni di effettivo servizio;

b) per esito sfavorevole del periodo di prova quando sia necessario acquisire nuovi elementi di valutazione.

Il tuo è il caso a) e prevede che la prova è prorogata, qualora non siano stati i prestati almeno 180 giorni di servizio, anche  per i successivi anni scolastici in relazione a periodi di congedo o aspettative a qualunque titolo concessi, ivi compresi i periodi di astensione obbligatoria dal lavoro a norma dell’art. 4 della Legge 30 dicembre 1971, n. 1204 sulle lavoratrici madri (congedo per maternità), salve restando, ovviamente, le disposizioni di Legge che considerano valutabili anche ai fini della prova determinati periodi diversi dall’insegnamento (C.M. 1 agosto 1975, n. 219, prot. n. 3069).

In poche parole quando nel periodo di un anno scolastico non sono stati raggiunti i 180 gg. scatta automaticamente la proroga dell’anno di prova (che può essere rimandato quindi anche per più anni).

Dal 1° settembre ricomincerai da “uno”.

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