Assegno di ricerca: valutazione del servizio per il docente a tempo determinato

Luca – Sono un assegnista dell’Universita’ di Bologna, con assegno erogato in   base alla legge Gelmini (240/2010). Al contempo sono incluso nelle    graduatorie ad esaurimento della mia provincia. Lo scorso anno ho  accettato una supplenza annuale (al 30 giugno) e, data  l’incompatibilita’ prevista dalla legge, sono stato messo in  aspettativa (non retribuita) per motivi di studio. Ho la possibilita’ di un rinnovo del mio contratto in Universita’, e quindi mi troverei nella condizione di poter chiedere nuovamente aspettativa nel caso mi fosse proposta una supplenza. Vorrei pero’ capire quanto questo possa compromettere la mia posizioneentro le graduatorie e quindi la mia domanda riguarda la questione del riconoscimento o meno del  punteggio spendibile nelle graduatorie stesse.

Cerco di sintetizzare i punti fondamentali che mi pare di aver colto da risposte date ad altre precedenti ed analoghe domande. La legge di riferimento e’ solo la 240/2010, che ha abrogato ad esempio l’art 51 della 449/1997. Questa prevede l’incompatibilita’ tra assegno di ricerca e insegnamento  (impiego pubblico) e quindi la messa in aspettativa. La nota MIUR 12/5/2011, prot. AOODGPER 4058 prevede l’equivalenza  “a tutti gli effetti” tra assegno di ricerca e dottorato La CM 15/2011 prot. n. AOODGPER 1507 prevede la validita’ della normativa prevista per il dottorato (e quindi per gli assegni di ricerca, vedi  sopra) anche per il personale a tempo determinato, con contratto almeno  sino al 30/6. Chiarendo anche che le disposizioni sono valide sotto  il profilo giuridico (e quindi riconoscimento del punteggio?) ma non  economico. La stessa CM prevede la possibilita’ di congedo straordinario retribuito  SOLO per il dottorato e comunque per non piu’ di un anno aspettativa per motivi di studio per gli anni di dottorato successivi al primo e per gli assegni di ricerca. Ora mi pare che riguardo alla questione riconoscimento del punteggio per un assegnista di ricerca si tratti di capire se ci sono differenze a questo proposito tra il congedo straordinario e l’aspettativa per motivi di studio, anche nel  caso di dottorato. Il comma 8 dell’art 19 CCNL/2007 prevede che “i periodi di assenza   senza assegni interrompono la maturazione dell’anzianita’ di servizio   a tutti gli effetti…” … Quindi?? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Luca,

dato che il tuo resoconto normativo è pressoché perfetto mi limito a ribadire che a mio modesto avviso chi fruisce di borsa universitaria post – dottorato/assegno di ricerca può solo ottenere l’aspettativa senza assegni specifica di cui alla Legge Gelmini da te richiamata e non per esempio del congedo straordinario per dottorato di ricerca.

Quest’ultimo, infatti, spetta solo al docente ammesso a corsi di dottorato.

Stando all’equiparazione da te puntualmente richiamata nel quesito tra “assegnista” e “dottorando”, e tenendo nuovamente presente che l’aspettativa per l'”assegnista” è specifica, chi beneficia dell’aspettativa per borsa di studio post-dottorato/assegno di ricerca ha diritto al riconoscimento giuridico del servizio.

In bocca al lupo per il tuo lavoro.

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