Maternità: ancora sul congedo parentale e sulla retribuzione dei mesi estivi

Raffaella – Gentilissimi, vi riscrivo in merito alla richiesta formulatavi precedentemente  allegandovi copia dei documenti che la scuola mi ha inviato mezzo raccomandata. A questo punto cosa posso fare o a chi devo rivolgermi? Ho bisogno di un vostro prezioso consiglio.

Il decreto in questione prevede la  non maturazione della retribuzione dei mesi di luglio 2013 e agosto 2013, a norma dell’art. 527 del decreto lgs.vo 297/94, in quanto mancanti i requisiti dei 180 giorni di servizio effettivo e la partecipazione agli scrutini finali.

Paolo Pizzo – Gentilissima Raffaella,

la scuola sta commettendo un colossale errore che spero tanto la Ragioneria Territoriale di Torino rimandi al mittente magari facendosi anche una rista (amara).

Intanto, attuano una loro personale e a mio avviso fantasiosa interpretazione dell’art. 527 del D.L.vo 16/4/1994 n.297 C. 2 e 3, atteso che tu hai già un contratto direttamente sottoscritto al 31/8.

Il secondo punto, ed è qui che mi viene più da sorridere, è che si sprecano tanto ad una fantasiosa e personale interpretazione di un decreto e non conoscono affatto ciò che indica il CCNI della mobilità che ti ho riportato nella precedente risposta, ma che, tengo a sottolineare, non andrebbe neanche applicato perché il tuo congedo parentale è stato retribuito (seppur al 30%) e non sei in anno di prova!

Ribadiamo quindi, anche per i più sordi, che il periodo trascorso in congedo di maternità/paternità (compresa l’interdizione dal lavoro per gravi complicanze), il congedo parentale, i riposi per allattamento e il congedo per malattia bambino sono utili ai fini della progressione nella carriera e il CCNI della mobilità che riguarda la valutazione dell’anzianità di servizio di pre ruolo e di ruolo dei docenti precisa: “i periodi di congedo retribuiti e non retribuiti disciplinati dal Decreto Legislativo 26.3.2001 n. 151 (Capo III – Congedo di maternità, Capo IV – Congedo di paternità, Capo V – Congedo parentale, Capo VII – Congedi per la malattia) devono essere computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.”

Non sappiamo più come farlo capire. “A tutti gli effetti”…

Ciò vuol dire che quando andrai ad aggiornare le Graduatorie ad Esaurimento/Istituto il servizio da te prestato durante il quale hai goduto del congedo parentale è “servizio” a tutti gli effetti. La stessa cosa quando sarai di ruolo: quando andrai ad effettuare il conteggio dei 180 gg. per il c.d. “anno di servizio” di pre ruolo, tali giorni trascorsi in congedo parentale li dovrai contare dal primo all’ultimo come giorni di effettivo servizio. Li dovrai contare come effettivo servizio anche se hai avuto giorni di congedo parentale (o malattia del figlio) non retribuiti.

Tali congedi, escluso il primo mese di interdizione/congedo di maternità obbligatoria, non sono utili solo ai fini dei 180 gg.  per l’anno di prova per i docente neo immesso in ruolo (o che ha ottenuto il passaggio di ruolo). Ma comunque considerati “servizio” perché il docente ha un contratto!

Inoltre, per il solo fatto che tu abbia un contratto firmato al 31/8 hai diritto al pagamento dei mesi estivi.

Non so davvero più cosa aggiungere se non che confido nella risata della Ragioneria Provinciale di Torino che non ho dubbi rimanderà al mittente il decreto.

Nel frattempo, fai leggere questa FAQ alla scuola o vai direttamente con questa alla Ragioneria Provinciale di Torino.

Tienici aggiornati.

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