Aspettativa: le modalità di fruizione dell’aspettativa per motivi di famiglia

Laura – Vi scrivo per farvi una domanda su come prolungare, se possibile la mia aspettativa per la chiamata all’insegnamento in una scuola superiore. In particolare la mia situazione e’ questa: L’anno scorso sono stata chiamata ad insegnare in una scuola (ero in graduatoria dall’ultimo concorso, quello del 2000). Dato che in questo momento vivo con la mia famiglia negli Stati Uniti (marito e 2 figli) non ho potuto accettare l’incarico, per cui ho presentato una domanda per un anno di aspettativa per ricongiungimento famigliare. Il preside di quella scuola mi ha detto che andava bene per il primo anno, ma che dal secondo anno avrei o dovuto andare ad insegnare o rinunciare del tutto all’incarico. Quell’anno e’ quasi passato. Nel frattempo, pochi giorni fa mi e’ arrivata la comunicazione che mi e’ stata assegnata la sede definitiva per l’insegnamento (in una scuola diversa da quella in cui ero stata chiamata l’anno scorso). Purtroppo pero’ mi trovo a non poter tornare in Italia neanche questo anno, per cui mi chiedevo se e’ possibile prolungare la mia aspettativa o se dopo il primo anno questo beneficio viene a cadere definitivamente. Vi ringrazio per la disponibilita’. A presto.

Paolo Pizzo – Gentilissima Laura,

si presume tu abbia fruito dell’aspettativa per motivi di famiglia, personali o di studio di cui all’art. 18/1 del CCNL/2007.

Tale art. recita: “L’aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano. L’aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente ed ATA”.

Ai sensi del DPR citato, l’aspettativa può essere richiesta senza soluzione di continuità o per periodi frazionati.

  • Se fruita senza soluzione di continuità, non può avere una durata superiore a 12 mesi.
  • Se fruita invece, per periodi frazionati non può superare in ogni caso, nell’arco temporale di un quinquennio, la durata massima di due anni e mezzo (30 mesi).

Tu rientri nel primo caso avendo mi pare fruito dell’aspettativa per 12 mesi.

Il dipendente che abbia raggiunto i limiti massimi di aspettativa può ottenere per motivi di particolare gravità, un ulteriore periodo di aspettativa, della durata massima di 6 mesi.

Per questo eventuale ulteriore periodo il dipendente deve presentare al Dirigente scolastico apposita domanda motivata e documentata.

Ma solo per altri 6 mesi.

Se non hai quindi il diritto a chiedere altra tipologia di aspettativa, per esempio quella per motivi di lavoro o svolgere un’attività imprenditoriale, devi necessariamente rientrare in servizio altrimenti la tua assenza risulterà ingiustificata.

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