Maternità e supplenze: i diritti delle docenti supplenti in congedo obbligatorio

Giulia – sono in terza fascia d’istituito e ho chiesto la disoccupazione dopo il termine del contratto a giugno presso un istituto paritario. Adesso sono in gravidanza e a settembre chiederò l’indennità per maternità obbligatoria. Ma quando mi chiameranno dalla graduatoria per le supplenze come dovrò comportarmi?

Paolo Pizzo – Gentilissima Giulia,

il personale supplente (docente, educativo ed ATA di ogni ordine e grado) che si trovi in interdizione per gravi complicanze della gestazione o in congedo di maternità (già astensione obbligatoria) non è tenuto all’assunzione in servizio, a causa della sua particolare condizione protetta dalla legge.

Tale personale, senza alcun obbligo di presentarsi fisicamente a scuola per effettuare la presa di servizio, deve essere considerato in servizio dopo l’accettazione della nomina (con qualunque mezzo essa sia stata conferita: convocazioni dell’Ufficio Scolastico, telefono, fax, pec ecc.) e ha diritto al contratto per il periodo di assenza del titolare che sostituisce. Il contratto ha validità a tutti gli effetti (economici e giuridici).

Inoltre, ai sensi dell’art. 12/2 del Contratto Scuola il periodo di interdizione dal lavoro per gravi complicanze della gestazione e di congedo di maternità è da considerarsi servizio effettivamente prestato anche per quanto riguarda l’eventuale proroga dell’incarico di supplenza.

Una volta accettato l’incarico l’indennità fuori nomina termina e avrai diritto all’indennità di maternità al 100% fino a i tre mesi successivi al parto.

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