Malattia: la grave patologia e le visite ambulatoriali

Francesco – Gentile Orizzonte Scuola, mi hanno riconosciuto una grave patologia a luglio di questo anno. Da  settembre dovrei effettuare delle visite poi delle terapie. Quali sono i miei  diritti? Sono di ruolo da due anni.  Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Francesco,

il regime delle assenze per gravi patologie del personale della scuola trova la propria disciplina nella disposizione negoziale di cui al comma 9, dell’art. 17 (art. 19 comma 15 per il personale a TD) del CCNL Comparto Scuola che testualmente recita: “in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione”.

Come afferma giustamente l’USR Calabria in una sua circolare sull’argomento, la citata disposizione non si caratterizza certo per chiarezza, ponendo continui dubbi interpretativi che rendono quanto mai complicata la sua concreta applicabilità.

L’argomento richiederebbe infatti un approfondimento adeguato a cui noi abbiamo riservato un intero capitolo in questa guida.

Per stare comunque “dentro” al quesito ti chiarisco quanto segue:

Il 100% della retribuzione e l’esclusione dal computo di giorni di malattia riguardano anche gli accertamenti ambulatoriali riferiti alla grave patologia riconosciuta.

Per avere diritto a tale beneficio sarà sufficiente presentare l’attestazione, rilasciata dal medico dell’ambulatorio, della visita effettuata (volendo con la specifica degli orari).

Per ciò che riguarda l’altro quesito ovvero l’assenza dovuta alle terapie in questo caso l’assenza è imputata a malattia:

perché gli interessati possano invocare l’applicazione dei benefici di cui all’art. 17 comma 9 (e 19 comma 15 per il personale a TD) è necessario che siano affetti da gravi patologie, debitamente certificate, e che per fronteggiare tali gravi patologie siano sottoposti a terapie, anch’esse certificate, dagli effetti temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

In buona sostanza, afferma ancora l’USR Calabria, non è sufficiente che il dipendente sia affetto da una patologia definita grave, ma è necessario che la predetta condizione sia seguita da quella ulteriore di essere soggetta a terapie, ovviamente relative alla patologia medesima, che siano temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

I due requisiti devono coesistere ed essere valutati contestualmente.

Ti invito a leggere anche questa FAQ in cui abbiamo dato ulteriori chiarimenti.

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