Maternità: il congedo obbligatorio deve essere comunicato solo alla scuola di servizio

Francesca –  sono una insegnante a tempo indeterminato alla sua prima gravidanza. potreste gentilmente dirmi la procedura per presentare la domanda di maternità obbligatoria (2 mesi antecedenti al parto)? ne faccio richiesta alla scuola di servizio? devo anche farne richiesta all’inpdap/inps? attendo delucidazioni. grazie infinite.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

la regolamentazione del congedo di maternità (già astensione obbligatoria) e relativa indennità è contenuta nel Capo III del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni, più precisamente nell’art. 16.

La durata complessiva del congedo di maternità è fissata in cinque mesi. La legge prevede due possibilità:

a) Astenersi dal lavoro 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto;

b) Lavorare fino all’ottavo mese di gravidanza e prolungare, per il tempo restante, l’astensione post-parto (art. 20 c.d. flessibilità del congedo: 1 mese ante-parto e 4 post- parto).

Per il punto b ti invito a leggere questa FAQ.

Per ciò che riguarda l’iter di richiesta, ti indico quanto segue:

Prima del parto

Ai sensi dell’art. 21, commi 1 e 2 del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni:

“Prima dell’inizio del periodo di divieto di lavoro di cui all’articolo 16, lettera a), le lavoratrici devono consegnare al datore di lavoro e all’istituto erogatore dell’indennità di maternità il certificato medico indicante la data presunta del parto. La data indicata nel certificato fa stato, nonostante qualsiasi errore di previsione.”

Pertanto, dovrai presentare in segreteria il certificato medico, con l’indicazione della data presunta del parto, prima dell’inizio del congedo di maternità (già astensione obbligatoria).

Ai sensi della C.M. 321/89 la mancata tempestività della lavoratrice madre nel documentare con certificato medico l’inizio del periodo di congedo maternità (già astensione obbligatoria), comporta la perdita dell’indennità per maternità per il periodo anteriore alla presentazione della documentazione.

Il certificato deve essere rilasciato in due copie, una delle quali dev’essere presentata dalla lavoratrice in segreteria.

Il certificato deve contenere:

  • le generalità della lavoratrice;
  • l’indicazione dell’Amministrazione di servizio e la qualifica;
  • il mese di gestazione alla data della visita;
  • la data presunta del parto (indicata in giorno, mese ed anno).

Qualora il certificato non risulti redatto in conformità alle disposizioni sopra descritte, la scuola può chiederne la regolarizzazione. La regolarizzazione deve essere obbligatoriamente richiesta quando nel certificato manchi la data presunta del parto.

La scuola è tenuta a conservare tutta la certificazione prodotta dalla lavoratrice a disposizione dell’Ispettorato del lavoro per tutto il periodo nel quale quest’ultima è soggetta alla tutela del T.U.  151/2001.

Dopo il parto

Entro 30 giorni dal parto (compreso quello prematuro) la lavoratrice è tenuta a presentare il certificato di assistenza al parto o lo stato di famiglia oppure una dichiarazione sostitutiva in cui siano indicate le generalità del nascituro e quelle del genitore.

Sia prima che dopo il parto il tuo riferimento è solo la scuola di servizio.

Non dovrai pertanto comunicare nulla all’INPS/INPDAP.

In questa guida abbiamo affrontato tutti i casi e i congedi relativi alla maternità.

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