Congedo per dottorato di ricerca: non è possibile la proroga del congedo straordinario per la stesura della tesi

Massimo – richiedo un vostro autorevole parere sulla seguente questione: Un docente attualmente in congedo straordinario con assegni per dottorato di ricerca può chiedere, al termine della durata legale del corso di dottorato, una aspettativa che copra il mese intercorrente tra detto termine e il termine fissato per la consegna della tesi dottorale? (Nel caso di specie, il dottorato termina il 31-10-2013 e la tesi va consegnata entro il 30-11-2013.) Se sì, si tratta di aspettativa con o senza assegni? Vi è la possibilità di estendere tale aspettativa, posto che se ne abbia diritto, fino alla discussione della tesi dottorale, che solitamente avviene dopo qualche mese? Ringrazio in anticipo per la cortesia e la competenza della Vostra risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Massimo,

è possibile chiedere un’aspettativa senza assegni per motivi di studio che non si configura però come “proroga” del congedo straordinario per dottorato ma più semplicemente come aspettativa per motivi di studio di cui all’art. 18/2 del CCNL/2007.

Tale possibilità è espressamente prevista dalla circolare MIUR N. 15 Prot. N. AOODGPER 1507 del febbraio 2011 che al punto “Proroga del congedo oltre la effettiva durata del corso” afferma: “…Non si ritiene pertanto possibile la concessione di una proroga del congedo straordinario oltre tale limite, anche in considerazione dell’aggravio di spesa che ne deriverebbe, che, peraltro, non troverebbe giustificazione in alcuna disposizione normativa. Si ritiene tuttavia possibile che, come rilevato dallo stesso Ufficio legislativo, il personale interessato possa richiedere, per il tempo necessario alla preparazione della relazione finale, l’aspettativa per motivi di studio di cui al comma 2 dell’art. 18 del CCNL comparto scuola”.

L’art. 18 del Contratto Scuola recita:

1.L’aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano. L’aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente ed ATA. L’aspettativa è erogata anche ai docenti di religione cattolica di cui all’art. 3, comma 6 e 7 del D.P.R. n. 399/1988, ed al personale di cui al comma 3 dell’art. 19 del presente CCNL, limitatamente alla durata dell’incarico.

2. Ai sensi della predetta norma il dipendente può essere collocato in aspettativa anche per motivi di studio…

L’aspettativa è senza assegni e il mio consiglio è di richiederla per tempo con la motivazione della stesura e la consegna della tesi. Il Dirigente ha un mese di tempo per concederla.

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