Recupero debiti scuola II grado: la sostituzione del supplente e il rifiuto da parte di un docente interno alla scuola

Lucia – Scrivo per chiedere consulenza in merito alla normativa sugli esami di settembre. In particolare mi chiedo se per la mia posizione possa essere applicato l’articolo 8/6 dell’O.M.92/2007 che recita”…In ogni caso l’eventuale assenza di un componente del consiglio di classe (allo scrutinio finale) dà luogo alla nomina di altro docente della stessa disciplina  secondo la normativa vigente”. Io presto servizio nel Liceo scientifico XXX che ha una sezione di liceo classico e sono stata chiamata a sostituire negli esami di settembre  (sorveglianza, correzione degli elaborati, prove orali) una collega della classe di insegnamento 52 (Materie letterarie latino e greco nel Liceo classico) che non sarà presente agli esami in quanto incaricata annuale. Io sono di ruolo per la classe 51 (Materie letterarie e Latino senza il Greco) ma dispongo di abilitazione anche per la classe 52.

Osservo tuttavia  che se devo presenziare agli esami di settembre per fare le prove ai miei rimandati e anche a quelli dell’indirizzo classico mi sottopongo ad un lavoro aggiuntivo che non desidero sostenere. In conclusione chiedo se posso rifiutarmi di espletare un compito a me imposto senza tenere conto della mia volontà contraria. Spero di avere una risposta in tempo in modo da sapere come comportarmi. Ringrazio sentitamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Lucia,

questo il mio parere.

Ai sensi dell’art. 8/6 dell’O.M. n. 92/2007 la scuola, almeno in prima istanza, è obbligata a contattare il supplente nominato fino al termine delle lezioni, al 30/6 o 31/8 che ha partecipato alle operazioni di scrutinio avvenute a giugno.

Precisiamo, però, a scanso di equivoci, che se si tratta di un supplente con incarico annuale (contratto al 31/8) e le operazioni di somministrazione delle verifiche e degli scrutini avvengono entro il 31/8, tale docente è obbligato alla partecipazione di tali operazioni perché rientrano nel periodo di nomina (a meno che, ovviamente, non si assenti per malattia, congedi ecc. previsti dalla normativa vigente).

Il problema, quindi, si pone solo se tali operazioni avvengono in un periodo in cui tali docenti supplenti a suo tempo nominati non sono più sotto contratto con la scuola.

In quest’ultimo caso, infatti, il docente non ha nessun obbligo nei confronti della scuola e potrebbe quindi rifiutarsi di partecipare.

La scuola, quindi, constatato il rifiuto del docente supplente deve agire secondo ciò che hai evidenziato nel quesito ovvero utilizzare il personale di ruolo interno alla scuola, con la precisazione che il docente assente dev’essere sostituito da un altro docente della stessa materia (o che abbia titolo ad insegnarla).

Della sostituzione andrà fatta debita menzione nel relativo verbale.

Di solito la sostituzione avviene con il docente titolare cioè colui che era stato sostituito dal supplente fino al termine delle lezioni o al 30/6. Altre volte, trattandosi di un posto vacante, il titolare non c’è e quindi bisogna nominare un docente delle stessa materia o che abbia titolo ad insegnarla.

Detto questo, io sono del parere che nel tuo caso si deve applicare ciò che si applica quando ci sono i “normali” scrutini di giugno ovvero si tratta di una sostituzione a tutti gli effetti in quanto gli scrutini non sono relativi alla classe a te assegnata.

Ai sensi dell’art. 29, comma 3, del CCNL/2007, le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:

a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti e sue articolazioni fino a 40 ore annue; b) partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione per un massimo di 40 ore annue; c) svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.

Questi ultimi impegni (scrutini ed esami) non rientrano nelle 40+40 ore perché sono attività obbligatorie connesse con la funzione docente.

Gli impegni descritti però (e le attività obbligatorie) sono relativi alle classi assegnate al docente.

Se quindi un docente è nominato dal Dirigente in sostituzione di colleghi assenti per lo svolgimento degli scrutini, non della propria classe, a lui spetta il compenso per attività aggiuntive funzionali all’insegnamento – a carico del fondo di istituto – di cui all’art. 88 comma 2 lett. d) del CCNL/2007.

La misura del compenso è stabilita nella Tabella 5.

Mi poni poi la domanda se sia o no possibile rifiutarsi.

Il parere è sì, trattandosi di classe non tua. Tuttavia ti ricordo che il Dirigente potrebbe farti un ordine di servizio se non ci sono altri docenti disponibili alla sostituzione.

L’art. 146 del CCNL/2007 dispone che  nel comparto scuola trova applicazione l’art. 17 del DPR n° 3/1957:

“L’impiegato, al quale, dal proprio superiore, venga impartito un ordine che egli ritenga palesemente illegittimo, deve farne rimostranza allo stesso superiore, dichiarandone le ragioni. Se l’ordine è rinnovato per iscritto, l’impiegato ha il dovere di darvi esecuzione.
L’impiegato non deve comunque eseguire l’ordine del superiore quando l’atto sia vietato dalla legge penale”.

Posted on by nella categoria Didattica
Versione stampabile
ads ads