Supplenza: rinuncia ad un incarico dalle GAE e frazionamento di ore assegnate dalle GI

Lucia – buonasera vi chiedo gentilmente un chiarimento: due giorni fa alle assegnazioni degli incarichi annuali una mia collega ha rinunciato a 12 ore sulla classe AJ77 Pianoforte x le medie musicali. Mi ha detto che ha rinunciato  tanto verrà poi richiamata dal preside al quale chiederà di prendere solo 6 ore ……mi domando: ma se ha rinunciato ,può comunque essere richiamata dal preside dell’istituto e riavere solo una parte delle ore in questione?. grazie per l’aiuto .Vi auguro buon lavoro.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Lucia,

il docente che rinuncia ad una cattedra o ad uno spezzone dalla graduatoria ad esaurimento mantiene il diritto ad accettare eventuali incarichi da quelle d’istituto.

A mio avviso però ciò che dice la collega è possibile solo a metà.

Mi spiego. Mentre mantiene il diritto ad accettare eventuali incarichi dalle graduatorie di istituto, la scuola non può permetterle di prendere solo 6 ore delle 12 se la docente è totalmente inoccupata al momento della proposta di incarico.

Supponiamo quindi che le 12 ore in questione “passino” al Dirigente scolastico perché esaurita la Graduatoria ad esaurimento e la docente non ha nessun incarico in corso al momento della proposta della supplenza.

L’art. 40 comma 7 del CCNL/2007 precisa che il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato “con orario settimanale inferiore alla cattedra oraria, ha diritto, in presenza della disponibilità delle relative ore, al completamento o, comunque, all’elevazione del medesimo orario settimanale”.

L’art. 4 comma 1 del D.M. 131/2007 afferma: “L’aspirante cui viene conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo. Tale completamento può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno”.

Pertanto il frazionamento o smembramento della cattedra o delle 12 ore in questione può avvenire solo qualora il supplente interpellato sia già titolare di una supplenza ad orario non intero (anche con scuola privata) e il suddetto frazionamento permetterebbe così il completamento o, comunque, l’elevazione del medesimo orario settimanale.

In questi casi il dirigente scolastico procede al frazionamento della cattedra per corrispondere alla richiesta del docente interessato, con il solo limite di salvaguardare l’unità dell’insegnamento. Nel caso in cui invece il supplente interpellato non sia già in costanza di nomina ad orario non intero, quindi sia completamente libero, non ha il diritto di accettare solo una parte della cattedra proposta e, conseguentemente, il dirigente non dovrà procedere al frazionamento della stessa.

 

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