Aspettativa per motivi di famiglia: il diritto a chiedere ulteriori periodi

Piero – Mia moglie è un’insegnante della Scuola Primaria ed ha chiesto per l’anno 2012/2013 da Gennaio a Giugno aspettativa per motivi familiari. I mesi di Luglio e Agosto ha fatto la domandina di riammissione in servizio. Ora Settembre, sempre per esigenze familiari ha intenzione di richiedere nuovamente l’aspettativa per motivi familiari. Chiedevo quanta aspettativa può chiedere e precisamente se le spettano solo i dodici mesi o  visto che ha fatto la riammissione in servizio tale periodo si protrae? La ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Piero,

In questa FAQ abbiamo descritto i criteri dell’aspettativa di cui al quesito.

Stando quindi alla normativa richiamata nella FAQ,  l’aspettativa per motivi personali o di famiglia può essere concessa per un periodo massimo di 12 mesi, da fruire in maniera continuativa o frazionata.

Per interrompere l’aspettativa, e quindi per ripristinare il diritto a chiedere altri 12 mesi, è necessario il rientro in servizio attivo superiore a 6 mesi tenendo presente il limite massimo di 2 anni e 6 mesi in un quinquennio.

Superato questo limite si può chiedere, per motivi gravi, un ulteriore periodo non superiore a 6 mesi.

Ai sensi degli articoli 69 e 70 del DPR 3/1957, quindi, il periodo di aspettativa non può eccedere la durata di un anno.

Due periodi di aspettativa per motivi di famiglia si sommano, agli effetti della determinazione del limite massimo di durata previsto dall’art. 69, quando tra essi non interceda un periodo di servizio attivo superiore a sei mesi. La durata complessiva dell’aspettativa per motivi di famiglia e per infermità non può superare in ogni caso due anni e mezzo in un quinquennio.

Pertanto, due aspettative inferiori all’anno, come sarebbe il caso di cui al quesito,  si considerano un unico periodo se il periodo di lavoro tra essi non supera i 6 mesi.

In conclusione, avendo tua moglie già fruito di 6 mesi di aspettativa (gennaio-giugno) e tendendo conto che è rientrata in servizio a luglio e presenterà una nuova richiesta di aspettativa a settembre (non sono quindi trascorsi 6 mesi e un giorno), ha diritto a richiedere solo 6 mesi per raggiungere i 12 possibili.

Infatti, solo se il servizio attivo tra i due periodi di aspettativa è superiore a sei mesi  il nuovo periodo di aspettativa non deve essere sommato al  periodo precedente.

 

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