Aspettativa e permessi: i permessi e le assenze previste per un consigliere comunale

Docente – Salve sono un docente “precario”. Ultimamente ricevo l’incarico dai presidi per cattedra intera o spezzoni (sostegno o classe comune… scuola media), provincia di Palermo, classe di concorso A033, A018, sostegno scuola 1° e 2° grado..Da giugno di questo anno sono consigliere comunale di un paese di 3.000 abitanti, sono inoltre stato nominato assessore e vicesindaco. Volevo informazioni su quello che prevede la normativa per le assenze, aspettativa, permessi, ecc.. previsti per il mio caso in considerazione del fatto che la tecnica della scuola non avevano le idee chiare e l’anci (associazione nazionale comuni italiani) mi ha dirottato sulla legislazione nazionale metre so che se la regione sicilia non recepisce le norme nazionali le stesse non valgono in Sicilia e rimangono in vigore le vecchie… Ti faccio preghiera, se puoi, di darmi risposte al più presto, vista l’imminenza delle convocazioni. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo docente,

la normativa di riferimento valevole anche per la regione Sicilia è il D.Lgs. 18/08/2000, n. 267 e il CCNL/2007.

L’art. 77 comma 2 del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267 contiene la definizione di “amministratore locale” e afferma:

“Il presente capo disciplina il regime delle aspettative, dei permessi e delle indennità degli amministratori degli enti locali. Per amministratori si intendono, ai soli fini del presente capo, i sindaci, anche metropolitani, i presidenti delle province, i consiglieri dei comuni anche metropolitani e delle province, i componenti delle giunte comunali, metropolitane e provinciali, i presidenti dei consigli comunali, metropolitani e provinciali, i presidenti, i consiglieri e gli assessori delle comunità montane, i componenti degli organi delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, nonché i componenti degli organi di decentramento”.

Gli artt. successivi disciplinano i permessi e le assenze, in particolare:

L’art. 79 afferma che “I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l’intera giornata in cui sono convocati i rispettivi consigli. Nel caso in cui i consigli si svolgano in orario serale, i predetti lavoratori hanno diritto di non riprendere il lavoro prima delle ore 8 del giorno successivo; nel caso in cui i lavori dei consigli si protraggano oltre la mezzanotte, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l’intera giornata successiva”.

E che

“I componenti degli organi esecutivi dei comuni, delle province, delle città metropolitane, delle unioni di comuni, delle comunità montane e dei consorzi fra enti locali, e i presidenti dei consigli comunali, provinciali e circoscrizionali, nonché i presidenti dei gruppi consiliari delle province e dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, hanno diritto, oltre ai permessi di cui ai precedenti commi, di assentarsi dai rispettivi posti di lavoro per un massimo di 24 ore lavorative al mese, elevate a 48 ore per i sindaci, presidenti delle province, sindaci metropolitani, presidenti delle comunità montane, presidenti dei consigli provinciali e dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti.

I lavoratori dipendenti di cui al presente articolo hanno diritto ad ulteriori permessi non retribuiti sino ad un massimo di 24 ore lavorative mensili qualora risultino necessari per l’espletamento del mandato.

L’attività ed i tempi di espletamento del mandato per i quali i lavoratori chiedono ed ottengono permessi, retribuiti e non retribuiti, devono essere prontamente e puntualmente documentati mediante attestazione dell’ente”.

Ma esiste e puoi richiedere anche un’aspettativa non retribuita ma considerata come “servizio” (valido quindi ai fini del punteggio):

L’art. 81 infatti afferma: “Gli amministratori locali di cui all’articolo 77, comma 2, che siano lavoratori dipendenti possono essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato. Il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato, nonché come legittimo impedimento per il compimento del periodo di prova”.

Se non ti avvali dell’aspettativa non retribuita, devi tenere in considerazione l’art. 38 del CCNL/2007 che disciplina la programmazione dei permessi e delle assenze finora citate:

Tale articolo afferma:

“1. Nei confronti del personale docente chiamato a ricoprire cariche elettive, si applicano le norme di cui al d.lgs 18.08.2000, n.267 e di cui all’art. 68 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 [aspettativa per mandato parlamentare]. Il personale che si avvalga del regime delle assenze e dei permessi di cui alle leggi predette, è tenuto a presentare, ogni trimestre, a partire dall’inizio dell’anno scolastico, alla scuola in cui presta servizio, apposita dichiarazione circa gli impegni connessi alla carica ricoperta, da assolvere nel trimestre successivo, nonché a comunicare mensilmente alla stessa scuola la conferma o le eventuali variazioni degli impegni già dichiarati.

2. Nel caso in cui il docente presti servizio in più scuole, la predetta  dichiarazione va presentata a tutte le scuole interessate.

3. Qualora le assenze dal servizio derivanti dall’assolvimento degli impegni dichiarati non consentano al docente di assicurare la necessaria continuità didattica nella classe o nelle classi cui sia assegnato può farsi luogo alla nomina di un supplente per il periodo strettamente indispensabile e, comunque, sino al massimo di un mese, durata prorogabile soltanto ove se ne ponga l’esigenza in relazione a quanto dichiarato nella comunicazione mensile di cui al comma 1, sempreché non sia possibile provvedere con altro personale docente in soprannumero o a disposizione.

4. Per tutta la durata della nomina del supplente il docente, nei periodi in cui non sia impegnato nell’assolvimento dei compiti connessi alla carica ricoperta, è utilizzato nell’ambito della scuola e per le esigenze di essa, nei limiti dell’orario obbligatorio di servizio. prioritariamente per le supplenze eper i corsi di recupero.

5. La programmazione delle assenze di cui ai precedenti commi 1 e 2 non ha alcun valore sostitutivo della documentazione espressamente richiesta dal D.lgs. n.267/2000, che dovrà essere prodotta tempestivamente dall’interessato.”

 

 

Posted on by nella categoria Permessi e aspettative
Versione stampabile
ads ads