Congedo straordinario: soggetti legittimati a richiederlo

Antonella – ti scrivo perché ho risposte contrastanti sull’argomento 104/92 art.3 comma 3. Sono un’insegnante della scuola dell’infanzia ed usufruisco della legge 104/92 per mia madre. Ho bisogno di prendere l’aspettativa di una settimana prevista dalla legge ma la segreteria della scuola mi ha detto che non sa come gestire la cosa. A chi devo presentare domanda? esistono dei modelli da compilare? Grazie mille per l’aiuto.

Paolo Pizzo – Gentilissima Antonella,

è utile premettere che il diritto ai 3 gg. di permesso al mese per assistenza al disabile non ha gli stessi criteri del diritto di fruire del congedo straordinario.

Nel quesito mancano dei dati essenziali, in ogni caso ti espongo quanto segue:

l’art. 4 del d.lgs. n. 119 del 2011 ha modificato la disciplina del congedo straordinario contenuta nell’art. 42, comma 5, del d.lgs. n. 151 del 2001. L’attuale disciplina del congedo è pertanto contenuta nei commi da 5 a 5 quinquies del menzionato art. 42.

La circolare della Funzione Pubblica 1/2012 al punto “I soggetti legittimati alla fruizione del congedo” ha chiarito che:

1) coniuge convivente della persona in situazione di handicap grave;
2) padre o madre, anche adottivi o affidatari, della persona in situazione di handicap grave, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
3) uno dei figli conviventi della persona in situazione di handicap grave, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. Si segnala che la possibilità di concedere il beneficio ai figli conviventi si verifica nel caso in cui tutti i soggetti menzionati (coniuge convivente ed entrambi i genitori) si trovino in una delle descritte situazioni (mancanza, decesso, patologie invalidanti);
4) uno dei fratelli o sorelle conviventi nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi della persona in situazione di handicap grave siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. Anche in tale ipotesi, la possibilità di concedere il beneficio ai fratelli conviventi si verifica solo nel caso in cui tutti i soggetti menzionati (coniuge convivente, entrambi i genitori e tutti i figli conviventi) si trovino in una delle descritte situazioni (mancanza, decesso, patologie invalidanti).

A fronte di alcune richieste di parere sul punto, si aggiunge che, poiché l’ordine dei soggetti possibili beneficiari è stato indicato direttamente ed espressamente dalla legge, la quale ha pure stabilito le condizioni in cui si può “scorrere” in favore del legittimato di ordine successivo, tale ordine non si ritiene derogabile. Pertanto, per l’individuazione dei legittimati non pare possibile accogliere dichiarazioni di rinuncia alla fruizione al fine di far “scattare” la legittimazione del soggetto successivo, né dare rilievo a situazioni di fatto o di diritto che non siano state esplicitamente considerate nella norma (come, ad esempio, la circostanza che il coniuge convivente sia lavoratore autonomo o imprenditore).”

Essendo tu la figlia del disabile, potrai fruire di una settimana di aspettativa per congedo straordinario solo se non si possono soddisfare i punti 1 e 2 sopra citati.

Inoltre dovrai essere convivente con tua madre al momento della richiesta.

Quindi tutt’altri criteri rispetto alla fruizione dei 3 gg. al mese.

Se ne hai i requisiti, quindi, potrai produrre domanda in carta semplice nel caso in cui la segreteria non disponga di un modello specifico allegando le certificazioni richieste e la dichiarazione di effettiva convivenza anagrafica.

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