l. 104 – provincia diversa dalla residenza del disabile

Francesca – Sono una mamma al cui figlio è stata riconosciuta la legge 104 art3 comma 3,sono un incaricata annuale a Roma sulla scuola primaria sostegno. attendo il nuovo incarico e volevo sapere cm posso usufruire di questa legge visto che la residenza mia e di mio figlio è in provincia di Salerno. vorrei sapere cm usare questa agevolazione grazie.
Gentilissima Francesca,
la tua condizione da diritto alla precedenza nella scelta della sede, ai tre giorni di permesso mensile retribuito e al congedo straordinario biennale< ma nel caso della scelta della sede, il fatto che la residenza del disabile da assistere e la provincia scelta per le graduatorie ad esaurimento è diversa genera una situazione di disagio in fase di scelta.

1) Per ciò che riguarda la precedenza nella scelta della sede l’aspirante beneficiario ex art,. 33 commi 5 e 7 legge 104 sceglie con priorità solo nella provincia in cui sono ubicate le scuole poste nel medesimo comune di residenza della persona assistita o, in carenza di disponibilità in tale comune, in comune viciniore, ovviamente nella stessa provincia.
Per cui, trovandoti inserita nelle GaE di una provincia diversa da quella dove risiede il disabile da assistere, non puoi usufruire della precedenza nella scelta della sede situata nel comune di residenza del disabile, né scegliere un comune viciniore perché non rientra nella stessa provincia.

2) Per quanto concerne i permessi retribuiti (L. 104/1992 art. 33– Dlgs 151/2001 art. 42 ) la nuova norma stabilisce che i permessi possono essere accordati ad un unico lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità.
In base a tale disposizione, viene individuato un unico referente, per ciascun disabile, che si dedichi alle sue cure in maniera esclusiva.
Possono beneficiare dei tre giorni di permesso mensile, tra gli altri:
– entrambi i genitori naturali o adottivi, anche in maniera alternativa;
Il lavoratore che usufruisce dei permessi e che risiede in comune situato a distanza stradale superiore a 150 chilometri rispetto a quello di residenza del lavoratore, ha l’obbligo di attestare, con titolo di viaggio, o altra documentazione idonea, il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito. Ciò comporta che per distanze fino a 150 chilometri non sarà dovuta alcuna attestazione.
E’ opportuno ricordare che i tre giorni di permesso non sono frazionabili in ore in quanto – contrariamente a quanto previsto nei CCNL di altri Comparti – il CCNL della scuola non prevede tale possibilità.
3) Il diritto a fruire del congedo straordinario biennale spetta, tra l’altro, ai due genitori, anche adottivi, che possono fruirne in maniera alternativa ma non cumulativa. Pertanto, ciascuno dei due genitori, laddove entrambi chiedano di fruire dei tre giorni di permesso mensile ai sensi dell’art. 33 comma 3 della legge 104, non potrà beneficiare per lo stesso figlio e per lo stesso periodo, delle due ore di riposo giornaliero (art. 33 comma 2), del prolungamento del congedo parentale (art. 33 c. 1) e del congedo straordinario, e viceversa. I riposi e permessi potranno essere cumulati esclusivamente con il congedo parentale e con il congedo per malattia del figlio;
-Il congedo non può superare, nell’arco della vita lavorativa, la durata complessiva di due anni per ciascuna persona portatrice di handicap.
– Il congedo può essere fruito anche se la persona da assistere è ricoverata a tempo pieno, qualora lo richiedano i sanitari della struttura.
– La richiesta di fruizione deve essere presentata al datore di lavoro che concede il congedo entro 60 giorni dalla richiesta e a condizione che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno (salvo che, come detto in precedenza, sia richiesta dai sanitari la presenza nella struttura del soggetto che presta assistenza).
– durante il periodo di congedo il lavoratore ha diritto a percepire una indennità corrispondente all’ultima retribuzione;

Per quanto riguarda i permessi retribuiti e il congedo straordinario, quindi non esistono vincoli legati alla residenza del disabile e al luogo in cui si lavora.

Buon lavoro
Andrè Manca

 

 

 

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