Periodo di prova e formazione: nei 180 gg. non rientrano solo i giorni di lezione

Giulia – quest’anno sono entrata di ruolo sul sostegno nella scuola primaria. Ho  necessità di prendere un congedo parentale ( ex maternità facoltativa) avendo un bambino di appena 4 mesi. Se prendessi il congedo dal 1’ottobre al 15 novembre riuscirei a portare a termine l’ anno di prova o lo comprometterei? Il mio dirigente sostiene che i giorni del calendario scolastico sono 207 e se ne prendessi circa 45 per il congedo non riuscirei a raggiungere i 180 necessari. Sono un po’ confusa, io 207 di cui parla il dirigente da un rapido conto sono effettivi (dal lunedì al sabato, togliendo ogni festa o periodo di vacanza), mentre nei 180 richiesti al fine del superamento dell’anno di prova non sono compresi anche i giorni festivi e le vacanze di natale? C’è una normativa di riferimento di cui posso avvalermi?

Paolo Pizzo – Gentilissima Giulia,

hai ragione. Il Dirigente ha fatto un calcolo dei gg. di lezione e non dei periodi che invece vanno considerati per il periodo di prova che non sono solo quelli di lezione.

Nel conteggio dei 180 giorni vanno considerati, purché ricadenti in un periodo effettivo di servizio:

  • tutte le domeniche, i giorni festivi e le festività soppresse, le vacanze pasquali e natalizie
  • il periodo fra il 1° settembre e l’inizio delle lezioni, se sono previste attività di programmazione didattica
  • i periodi d’interruzione dell’attività didattica dovuti a ragioni di pubblico servizio (chiusura scuole, elezioni ecc)
  • i giorni dedicati agli esami e scrutini, compresi gli esami di Stato, se vi si partecipa per la classe di concorso di insegnamento
  • il primo mese di congedo per maternità/interdizione dal lavoro per gravi complicanze
  • il periodo di servizio oltre al 30 aprile, per docenti rientrati in servizio e impiegati in attività didattiche che rientrino nella classe di concorso di titolarità
  • la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento indetti dall’amministrazione scolastica, compresi quelli organizzati a livello di istituto
  • il periodo prestato in qualità di dirigente incaricato
  • il servizio prestato in qualità di componente le commissioni giudicatrici dei concorsi a cattedre
  • il periodo compreso tra l’anticipato termine delle lezioni a causa di elezioni politiche e la data prevista dal calendario scolastico (C.M. 180 dell’1 1.7.1979)
  • i periodi di aspettativa per mandato parlamentare

Nel conteggio dei giorni non vanno invece considerati:

  • i giorni di ferie, di assenza per malattia (compreso l’infortunio) e di aspettativa per ragioni familiari
  • le vacanze estive
  • I periodi di congedo di maternità/interdizione dal lavoro (escluso il primo mese), di congedo parentale o di malattia del bambino, anche se retribuiti, previsti dal T.U. 151/2001.
  • i permessi retribuiti (es. congedo matrimoniale, permessi per motivi personali, per lutto ecc.).

Pertanto, se rientri il 16 novembre e non farai lunghi periodi di assenza non avrai alcun problema a raggiungere i 180 di servizio.

Le circolari di riferimento che il Dirigente dovrebbe conoscere a memoria sono la C.M. 1 agosto 1975, n. 219, prot. n. 3069 e la C.M. 11 luglio 1979, n. 180, prot. n. 2263.

 

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