Chiusura della scuola: illegittimo chiedere al docente il recupero delle ore

Antonio – nella scuola in cui insegno quest’anno è stato deciso, in adattamento al calendario scolastico, di prevedere la chiusura dell’istituto nei giorni del 23 e 24 aprile 2014 ed il 2 maggio 2014. La dirigente scolastica, però, ha comunicato che i docenti dell’istituto dovranno recuperare le giornate di chiusura dell’istituto con un monte di 12 ore da utilizzare per le supplenze. Considerando che nonostante la chiusura viene ampiamente garantito il limite di 200 giorni per la validità dell’anno scolastico, vorrei sapere se la richiesta del dirigente di recuperare le ore è legittima ed a quale eventuale normativa bisogna fare riferimento.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Antonio,

in prima analisi ci chiediamo a cosa serva prevedere la chiusura dell’Istituto se poi le ore devono essere recuperate.

In ogni caso, al di là della logica, dal punto di vista normativo la richiesta della Dirigente è illegittima.

Il principio è molto semplice ed è contenuto nell’art. 1256 del Codice civile, che recita:

L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (nel nostro caso dipendente della scuola), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo dell’adempimento”.

È ovvio che qualunque giorno di chiusura della scuola (non importa quale sia la causa: neve, ghiaccio, elezioni, decisione del Consiglio di Istituto ecc.) non può essere imputata al dipendente.

Pertanto, se la scuola è chiusa, e  addirittura in questo caso è la stessa scuola che ne decide la chiusura!, a che titolo i docenti devono recuperare le ore non svolte?

Teniamo inoltre presente che Il CCNL/2007, all’art. 28 comma 5, indica che “Nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. Alle 22 ore settimanali di insegnamento stabilite per gli insegnanti elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni.”

Il CCNL/2007 parla di “orario settimanale” del docente, non mensile o annuale. E non è previsto nessun recupero se tale orario non dovesse essere svolto (siamo sempre nei casi in cui le cause non dipendono dal dipendente).

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