Supplenze: completamento orario tra scuola statale e paritaria

Assistente Amministrativo – Le chiedo cortesemente di darmi una risposta al seguente quesito: un’insegnante dell’infanzia che presta servizio presso una scuola paritaria per 24 ore settimanali dal lunedì al giovedì può accettare una supplenza per 5 ore presso una scuola dell’infanzia statale il venerdì che è il suo giorno libero nella paritaria?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Assistente,

la risposta è negativa.

Il completamento dell’orario di lavoro è un diritto che discende dall’art. 36 della Costituzione e dal principio del merito di cui all’art. 97 della Costituzione.

Per i docenti tale diritto è regolamentato dagli art. 2 e 4 del D.M. n. 131/2007 e dall’art. 40 del CCNL/2007.

L’art. 4 comma 1 del D.M. n. 131/2007 prevede che l’aspirante cui venga conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo.Tale completamento può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno.

L’articolo continua accordando, al comma 2, la possibilità del completamento al personale docente della scuola secondaria per tutte le classi di concorso, sia di primo che di secondo grado, sia cumulando ore appartenenti alla medesima classe di concorso sia con ore appartenenti a diverse classi di concorso ma con il limite rispettivo di massimo tre sedi scolastiche e massimo due comuni, tenendo presente il criterio della facile raggiungibilità. Il completamento d’orario può realizzarsi, alle condizioni predette, anche tra scuole statali e non statali con rispettiva ripartizione dei relativi oneri.

L’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il personale di ruolo è indicato dall’art. 28 del CCNL/2007: “In coerenza con il calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare [più 2 ore di programmazione] e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. “

Pertanto, dal momento che la docente in questione svolge già le 24 ore nella scuola dell’infanzia non è possibile accettare 5 ore nella scuola statale (si arriverebbe a 29 ore).

Si precisa che ai sensi dell’art. 28 citato l’orario è “settimanale” e quindi a nulla rileva che il venerdì sia il “giorno libero” della docente.

Nel caso in questione non è quindi possibile avere un orario settimanale superiore alle 25 ore tra scuola statale e paritaria

Sarebbe possibile il completamento con una sola ora di lezione.

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