Supplenze: non è possibile frazionare una cattedra per il docente totalmente inoccupato

Rosanna – ho un quesito urgente da porti. Ho bisogno di sapere se è possibile (eventualmente vorrei conoscere la normativa di riferimento), accettare solo una parte delle ore di una cattedra intera o parziale, relativa ad una supplenza da G. I., terza fascia (breve o fino al 30/06), senza essere già in servizio in un’altra scuola.  Per esigenze familiari (ho una certificazione della pediatra attestante che mia figlia necessita di assistenza materna) potrei accettare 6 ore settimanali, che per la materia che insegno corrispondono ad una classe di scuola media. L’accettazione della mia richiesta è a discrezione del D. S. oppure posso esigerla? Grazie infinitamente per la tua preziosa risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rosanna,

L’art. 40 comma 7 del CCNL/2007 precisa che il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato “con orario settimanale inferiore alla cattedra oraria, ha diritto, in presenza della disponibilità delle relative ore, al completamento o, comunque, all’elevazione del medesimo orario settimanale”.

L’art. 4 comma 1 del D.M. 131/2007 afferma: “L’aspirante cui viene conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo. Tale completamento può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno”.

Pertanto il frazionamento o smembramento della cattedra può avvenire solo qualora il supplente interpellato sia già titolare di una supplenza ad orario non intero (anche con scuola privata) e il suddetto frazionamento permetterebbe così il completamento o, comunque, l’elevazione del medesimo orario settimanale.

In questi casi il dirigente scolastico procede al frazionamento della cattedra per corrispondere alla richiesta del docente interessato, con il solo limite di salvaguardare l’unità dell’insegnamento.

Nel caso in cui invece il supplente interpellato non sia già in costanza di nomina ad orario non intero, quindi sia completamente libero, non ha il diritto di accettare solo una parte della cattedra proposta e, conseguentemente, il dirigente non dovrà procedere al frazionamento della stessa.

Pertanto, dal punto di vista normativo non è legittimo frazionare una cattedra per il docente totalmente inoccupato.

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