Organico di diritto e organico di fatto

Gent.mo, ti ringrazio per il tuo efficientissimo servizio e avrei una domanda da  porti. Vorrei sapere la differenza tra una cattedra, assegnata da usp, al 31agosto e una al 30 giugno. Cioè, tralasciando ovviamente il fattore economico, potendo scegliere, è la stessa cosa o magari ai fini della ricostruzione dellacarriera cambia?E sta solo in questo la differenza? Ti prego di rispondermi perché la cattedra al 30 giugno e’ nel mio paese, quelle al 31 agosto sono fuori mano ma se ci sono differenze determinanti, pur con bambini, studio per la seconda laurea e km
in più, il sacrificio si fa. Ti ringrazio.
Anna

Andrè Manca – Gentilissima Anna,

L’organico di diritto è costituito dal complesso dei posti che – sulla base delle iscrizioni degli alunni entro il mese di gennaio – si presume risulteranno disponibili nell’ anno scolastico successivo. In base a queste iscrizioni, il Ministero organizza gli organici di diritto e su questi esegue operazioni di trasferimento dei docenti e di immissioni in ruolo. Tutti i posti che derivano da questo tipo di organico e che non sono stati destinati a operazioni di trasferimento o immissioni in ruolo, vengono conferiti come incarichi annuali fino al 31/08.
Da gennaio fino a settembre però, si verificano altri accadimenti ( richieste di spostamenti da parte degli allievi in altre scuole, alunni ripetenti, alunni con il debito formativo, nuove iscrizioni) che determinano inevitabilmente una variazione del numero degli alunni e della formazione delle classi e quindi una modifica dell’organico di diritto. E’ cosi che si determina l’organico di fatto. I posti che non sono stati assegnati al ruolo o alla mobilità annuale (assegnazioni provvisorie, utilizzazioni etc..) e che derivano da questo tipo di organico sono conferiti fino al 30/06.

La differenza sostanziale sta nelle iscrizioni degli alunni: nel primo caso sono effettuate entro le scadenze prestabilite, e quindi potremmo ricondurre la definizione “organico di diritto” a un concetto di previsione, mentre la dicitura “organico di fatto” indica una condizione che si verifica successivamente in seguito alle variabili sopra descritte e che fotografa non più una previsione ma quasi una “realtà”.

Nella normativa la supplenza al 31 agosto viene definita “annuale”, quella al 30 giugno “fino al termine delle attività didattiche”.

Ai fini della ricostruzione della carriera non esiste alcuna differenza poiché l’anno di anzianità di servizio si attribuisce con i 180 giorni.

La differenza tra una supplenza al 30 giugno e una al 31 agosto sostanzialmente è di carattere economico, differenza che di solito i docenti precari ammortizzano con la richiesta dell’indennità di disoccupazione durante i mesi estivi, se spettante.

Un’altra differenza che comincerà ad essere rilevante a partire dall’a.s. 2013/14 sarà quella relativa alla monetizzazione delle ferie. La spending review del 2012 e poi la Legge di Stabilità 2013 hanno stabilito che per i docenti con contratto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), le ferie saranno  monetizzabili nella misura data dai giorni maturati detratti quelli di   sospensione delle lezioni comprese nel contratto

Ti allego una scheda di sintesi elaborata dallo Snals

Con il contratto al 30 giugno inoltre (per molti docenti è un bene, dati i tempi che corrono, ma ci sono varie correnti di pensiero in merito) riceverai subito il TFR (Trattamento di fine rapporto), mentre se avessi un contratto al 31 agosto e un nuovo contratto dal 1° settembre successivo questo verrebbe accantonato e liquidato a fine carriera.

Va inoltre ricordato che, sulla base delle Istruzioni operative diramate dal Miur con la circolare del 30 agosto 2013, “unicamente durante il periodo di espletamento delle operazioni di attribuzione delle supplenze e prima della stipula dei relativi contratti”, l’aspirante può rinunciare senza alcun tipo di penalizzazione ad una proposta contrattuale già accettata, relativa a supplenza temporanea sino al termine delle attività didattiche, esclusivamente per l’accettazione successiva di proposta contrattuale per supplenza annuale, per il medesimo o diverso insegnamento.

Spero di essere stato chiaro
Un saluto

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