Collaboratori scolastici: nessun obbligo di servizio al di fuori dell’istituzione scolastica

Giuliana – Sono una collaboratrice scolastica. La nostra dirigente sostiene che è obbligatorio dare il nostro aiuto nel progetto “concerto di natale” che si svolgerà nella chiesa del paese una serata di dicembre in prossimità del natale. Dovremo trasportare gli strumenti, non solo, il giorno dopo dovremo, secondo lei, andare a pulire la chiesa.  Desidererei sapere riguardo la veridicità delle affermazioni della dirigente e, visto che non si conosce a tutt’oggi l’importo del fis, se ci sarà un importo alla luce del pagamento degli scatti 2012, che compenso potremo mai avere per un progetto  intenso come un concerto di natale? Sono iscritta al forum e alle newsletter di orizzonte scuola e spero vivamente, in un modo o un altro di leggere una risposta alla mia domanda.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Giuliana,

nessuna delle attività che hai citato nel quesito rientra nei tuoi compiti.

Questi ultimi sono contenuti nella Tabella A  allegata al CCNL/2007 che prevede:

“Area A

Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47”.

L’art. 47 prevede che i compiti del personale A.T.A. sono costituiti:

a) dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza;

b) da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività.

È utile altresì ricordare che già il precedente CCNL/2003 non riportava più alcune mansioni che erano previste dal CCNL/1999. Pertanto, solo quelle dell’attuale CCNL sono in vigore (sopra riportate).

Ogni altra attività deve essere non solo prevista e retribuita, ma anche accettata dal personale perché appunto non obbligatoria.

Ogni incarico specifico non può infatti essere imposto.

Mi pare inoltre che il “trasporto degli strumenti” e pulire la Chiesa non rientri nel tuo “profilo professionale”.

 

 

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