Maternità: il caso della docente nominata “fino all’avente diritto”

Elisa – vi scrivo perché sono assillata da tanti dubbi. sono supplente di scuola dell’infanzia e quest’anno ho avuto la nomina dall’11 settembre fino all’avente diritto. In realtà sono su una maternità e le colleghe della titolare mi hanno detto che rientrerà i primi di marzo. Io vorrei andare in interdizione anticipata per lavoro a rischio(ora sono alla 12 settimana), in modo che i bambini non continuino a cambiare insegnanti, in quanto io andrei in obbligatoria a fine gennaio e mi sembra una violenza sui bambini far cambiare per un mese un ulteriore insegnante. La segreteria mi ha detto che essendo fino all’avente diritto e pagata dal tesoro, la maternità mi verrebbe pagata l’80%. È vero? se sì per quale motivo?grazie mille. spero voi mi rispondiate perché sono davvero in crisi.

Paolo Pizzo – Gentilissima Elisa,

non è vero.

Il contratto fino “avente diritto” è comunque un contratto a tutti gli effetti.

Pertanto, una volta firmato tale contratto e fino a quando non decade la nomina ovvero fin quando non è stato individuato l’”avente diritto”, la tua nomina ha pieno valore giuridico ed economico come qualunque altra nomina.

Pertanto, fin quando sarai in “servizio”, la maternità (interdizione o congedo obbligatorio) è pagata al 100% e valevole a tutti gli effetti (contributi, punteggio ecc.).

  • Se l’ “avente diritto” sarai tu, cambierà solo la data del contratto che diventerà definitiva. Non cambierà nulla.
  • Se invece non dovessi essere tu, non avrai più nessun contratto in essere e riceverai l’indennità fuori nomina all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto. Ciò fino ai 3 mesi dopo il parto a meno che non accetterai un’altra nomina.

Ma è indubbio che fin quando sarai sotto contratto dovrai essere trattata come qualunque altra supplente in servizio.

Bisognerà chiarire le idee alla scuola.

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