Sostegno: i compiti del docente di sostegno

Enrica – sono un’insegnante di sostegno della scuola media. Uno degli alunni che seguo, ha una lettrice ed una OSS. Siamo in orari separati, ovviamente, in modo da non lasciarlo mai senza una delle 3 figure. Capita spesso che sia da cambiare. Oltre all’OSS, nella scuola il personale scolastico prende un incentivo per svolgere questo compito. Siccome in 3 spesso faticano a cambiarlo, mi è stato chiesto di aiutare il personale tenendo fermo il ragazzo. Io lo accompagno volentieri fino al bagno ma posso rifiutarmi di entrare in bagno? C’è qualcosa nella normativa in merito?

Paolo Pizzo – Gentilissima Enrica,

gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti.

La C.M. 199/1979, fra le altre cose, indica che l’insegnante di sostegno deve quindi essere pienamente coinvolto nella programmazione educativa e partecipare a pari titolo alla elaborazione ed alla verifica delle attività di competenza dei consigli e dei collegi dei docenti.

Tu sei un docente come tutti gli altri docenti e i tuoi compiti sono didattici.

Pertanto, tra i compiti dell’insegnante di sostegno, come qualunque insegnante della scuola, non rientra né quello di cambiare l’allievo disabile né tanto meno quello di “tenere fermo” lo stesso durante tali operazioni. O qualunque altra cosa che riguardi la “fisicità” o i bisogni dell’allievo in questione che esulino dalla didattica.

Anzi, ti consiglio di farlo subito presente al Dirigente e alle altre figure che si occupano dell’allievo.

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