Maternità: proroga del periodo di interdizione per gravi complicanze

Raffaella – Sono in interdizione per gravidanza a rischio. Persistono le condizioni che hanno determinato tale situazione e quindi dovrò chiedere proroga. La data del certificato e dunque la richiesta alla Asl deve corrispondere necessariamente al primo giorno successivo al termine del primo periodo o posso avviare prima la richiesta. Mi spiego meglio risulta valido un certificato redatto dal medico qualche giorno prima della scadenza della prima richiesta con decorrenza dal……….. e dunque con questo avviare anticipatamente la pratica alla asl? Devo comunicare qualcosa all’ inps o in questo senso non devo fare nulla ? Grazie anticipatamente per qualsiasi informazione vogliate inviare poiché in questo momento non ho altre fonti informative e Complimenti per il lavoro svolto.

Paolo Pizzo – Gentilissima Raffaella,

la proroga dell’interdizione di maternità, se persistono le gravi complicanze che l’’hanno determinata, non può che partire dal giorno successivo a quello del precedente certificato (di prassi il certificato viene rinnovato ogni 30 massimo 60 giorni escluso quei rari casi in cui il ginecologo prescrive una certificazione fino all’inizio del congedo obbligatorio).

È ovvio che puoi recarti dal ginecologo uno o due giorni prima della scadenza del primo certificato, in modo da avviare la successiva pratica per tempo.

Es. se il certificato scade il 28 puoi andare dal ginecologo il 27, in modo che, accertate ancora le gravi complicanze, il 28 stesso proroghi lo stato morboso inviando anche con raccomandata il certificato alla scuola e nello stesso tempo all’ASL. La procedura non cambia.

Così come puoi farlo lo stesso giorno del rinnovo.

Vale la data di invio della certificazione per prorogare l’interdizione.

Ricordiamo che l’INPS/INPDAP non c’entra nulla in quanto la pratica è solo a carico della scuola di servizio.

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