Permesso per matrimonio: quando l'”evento” si verifica al di fuori del contratto

Gianni – vorrei sapere se un docente di scuola secondaria di primo grado, con contratto a tempo determinato stipulato il 14 settembre, ha diritto ai 15 giorni per matrimonio che si è celebrato precedentemente e cioè il 7 settembre del corrente anno. Ringrazio cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentile Gianni,

il mio parere è negativo.

L’art. 19 comma 1 del CCNL 2007 prevede che al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui all’art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui agli artt. 43 e 44 della legge 20 maggio 1982 n. 270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, con le precisazioni di cui ai successivi commi.

Il comma 12 prevede che “Il personale docente ed ATA assunto a tempo determinato ha diritto entro i limiti di durata del rapporto, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio”.

Per il personale assunto a tempo determinato, anche se supplenza breve, il giorno del matrimonio e il relativo congedo devono a mio avviso ricadere entro i termini del contratto.

Pertanto, il permesso in parola spetta solo se l’evento (matrimonio) si è verificato all’interno della durata del contratto, e il congedo dovrà essere fruito all’interno dello stesso contratto.

Nel caso di cui al quesito, invece, l’evento si è verificato al di fuori del contratto e di conseguenza il docente non potrà fruire dei 15 gg. di congedo.

 

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