Supplenze: Criteri e modalità di interpello e convocazione degli aspiranti con mezzi “tradizionali”

Viviana – se il sistema per la convocazione dei supplenti da GI non funziona, che cosa devono fare le scuole? C’è chi telefona, chi manda telegrammi, chi manda mail a indirizzi privati mettendo, tra l’altro, gli indirizzi di tutti ben visibili…Va tutto bene? Che cosa dobbiamo aspettarci noi aspiranti supplenti e quando dobbiamo ritenere la chiamata non legittima e protestare?Possono le scuole chiamare fino ad avente diritto per “proteggersi le spalle”? Grazie per il prezioso aiuto che ci dai sempre.

Paolo Pizzo – Gentilissima Viviana,

L’art. 11/5 del DM 62/2011 afferma che nei casi in cui per qualunque motivo l’uso della piattaforma dovesse risultare non praticabile, le scuole devono provvedere alla convocazione mediante le metodologie  tradizionali.

Tali modalità consistono nell’utilizzo dei recapiti indicati dagli aspiranti (modello B), fatte salve le proposte di assunzione pari o superiori a 30 giorni.

La scuola, quindi, solo nei casi in cui non dovesse funzionare il sistema informatico contatterà l’aspirante a mezzo telefono, sia fisso che mobile.

La telefonata dovrà assumere la forma del fonogramma con l’indicazione del giorno e dell’ora della convocazione.

L’aspirante contattato telefonicamente (o via mail), se convocato con i metodi tradizionali attraverso i recapiti forniti nella domanda (modello B), deve dare risposta immediata, in modo  da poter assumere servizio entro le 24 ore successive .

Le scuole interpellano gli aspiranti a supplenze e ne riscontrano la disponibilità o meno ad accettare la proposta di assunzione mediante l’utilizzo dei recapiti indicati dall’aspirante, in ordine preferenziale nel modello B di domanda (telefono cellulare; telefono fisso; posta elettronica).

Di tali comunicazioni, sotto qualsiasi modalità effettuate, va predisposta apposita conservazione.

  • Per i periodi di supplenza sino a 29 giorni la proposta può essere effettuata anche mediante fonogramma (telefono cellulare o fisso). L’aspirante deve dare risposta immediata, in modo da poter assumere servizio entro le 24 ore successive.
  •  Per le supplenze che si preannunciano di durata non inferiore a 30 giorni la proposta di assunzione deve essere effettuata, comunque, per telegramma o per SMS con avviso di ricezione o tramite e-mail, con avviso di ricezione, all’indirizzo di posta elettronica.

La comunicazione concernente la proposta di assunzione deve contenere i dati essenziali relativi alla supplenza e, cioè, la data di inizio, la durata, l’orario di prestazione settimanale e il termine tassativo entro cui deve avvenire il riscontro.

Nel caso la comunicazione sia diretta a più aspiranti, deve indicare, il giorno e l’ora della convocazione nonché l’ordine di graduatoria in cui ciascuno si colloca rispetto agli altri contestualmente convocati.

Nei casi di supplenze pari o superiori a 30 giorni, la proposta di assunzione condizionata, trasmessa dalla scuola a più aspiranti, con un preavviso di almeno due giorni rispetto alla data di convocazione, può essere positivamente riscontrata, oltre che con la presenza dell’aspirante nel giorno e ora indicati, anche con l’accettazione telegrafica o via fax che pervenga entro i medesimi termini; in quest’ultimo caso l’aspirante, ove la scuola gli comunichi telefonicamente che risulta destinatario della supplenza, deve tassativamente assumere servizio entro 24 ore da quest’ultima comunicazione.

Ribadiamo che la convocazione, effettuata con la procedura informatizzata o con i metodi tradizionali, deve essere registrata, o con l’invio di mail o con la forma del fonogramma se si ricorre all’interpello su telefono fisso o mobile, in modo da lasciare traccia della convocazione, a fronte di mancata risposta dell’aspirante.

  • Ricordiamo altresì che:

Se la proposta di supplenza è effettuata attraverso i metodi tradizionali, la mancata risposta, nei termini previsti ad una qualsiasi proposta di contratto, equivale a rinuncia esplicita.

Per i periodi di supplenza sino a 29 giorni la mancata risposta al fonogramma effettuato sul telefono fisso o sul cellulare, equivale a rinuncia formale.

Per ciò che riguarda invece le supplenze fino avente titolo ci auguriamo che le scuole sappiano quando attribuire tali supplenze.

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