Permessi 104/92: criteri per fruire dei permessi e discrezionalità del Dirigente

Lauro – mio fratello fra poche settimane sarà probabilmente riconosciuta una invalidità per motivi di natura psichiatrica. Vorrei sapere se io posso avvalermi della legge 104 beneficiando dei 3 giorni di assenza da scuola al mese.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Lauro,

la legge 104/92 è stata modificata dalla legge 183/2010, art. 24, comma 1 lettera a) e integrata dall’art. 6 del D.L.vo 119/2011.

Non sono comunque cambiati i presupposti generali per cui è possibile richiedere i 3 gg. di permesso mensili  che nel tuo caso riguardano i parenti entro il 2° grado di persone con grave handicap.

Il presupposto essenziale è che a tuo fratello sia riconosciuto l’handicap in situazione di gravità (art. 3 comma 3 della legge 104/92), da parte della Commissione Medica competente come da verbale a firma del responsabile INPS territorialmente competente. Pertanto gli deve essere riconosciuta la situazione di gravità (non basterebbe, per esempio, un grado di invalidità o l’art. 3 comma 1 della legge 104/92. E’ necessario il riconoscimento dell’art. 3 comma 3).

Altro requisito essenziale è l’insussistenza di ricovero a tempo pieno ( 24 ore su 24 ore ) del disabile presso le apposite strutture siano esse pubbliche o private.

Inoltre, il diritto ai permessi in parola non può essere riconosciuto a più di un lavoratore, per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità.

Premesso quanto sopra, se sussisteranno tali condizioni dovrai presentare a scuola tutta la documentazione da cui si evinceranno i presupposti sopra riportati (ovviamente compresa la relazione di parentela) e potrai così essere individuato come “referente unico” e fruire dei permessi previsti.

La domanda che presenterai a scuola, quindi, dovrà essere corredata della relativa certificazione e documentazione.

I permessi potranno essere negati o sospesi una volta accordati, solo qualora il Dirigente accerti l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei medesimi permessi.

Fermo restando che il Dirigente non ha alcuna discrezionalità nel concedere i permessi e il suo “controllo” è di tipo esclusivamente formale (dovrà accertarsi, quindi, che ci sia tutta la documentazione e che la stessa rispetti i presupposti di legge per la fruizione dei permessi).

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