Supplenze: non è possibile rifare le convocazioni per disponibilità sopraggiunte

Cara redazione di Orizzonte scuola (rubrica chiedilo a Lalla) voglio sottoporvi un caso accaduto a Lecce durante le operazioni attribuzione cattedre di sostegno scuola media Ad00.

E’ accaduto che durante tali fasi sia circolata voce tra i convocati (n. 57 dal 3° al 60° della GAE per 26 cattedre disponibili) che sarebbero di lì a qualche giorno usciti altri posti in deroga con sedi diverse. Ciò ha fatto montare la protesta fra gli astanti al punto di procrastinare le operazioni di assegnazione.

Alla fine si è trovato un compromesso all’italiana: il dirigente della scuola polo, titolare delle operazioni, ha promesso ai convocati che nel momento in cui fossero usciti altri posti in deroga tutti sarebbero stati riconvocati e le cattedre assegnate sarebbero state rimesse in gioco. Vi chiedo: tutto ciò è legittimo? Considerato che i colleghi stanno già usufruendo del compenso contrattuale e presto saranno a contatto con l’alunno?

Una volta accettata una cattedra dall’UST è possibile modificarla per le succitate ragioni?

Lalla – gent.mo, non ci dici se il "compromesso" è stato messo per iscritto nei verbali della convocazione e se – particolare importantissimo – risulta nel foglio firmato all’atto della proposta e di cui una copia viene consegnata a scuola.

Se nulla di tutto ciò è accaduto (se fosse accaduto dovremmo parlare della responsabilità che una tale operazione comporta) rimane valido il Regolamento delle supplenze DM n. 131/2007 art. 3 comma 4:

"L’accettazione in forma scritta e priva di riserve, da parte degli aspiranti a supplenza, della rispettiva proposta di assunzione rende le operazioni di conferimento di supplenza non soggette a rifacimento.

Le disponibilità successive che si vengono a determinare, anche per effetto di rinuncia, sono oggetto di ulteriori fasi di attribuzione di supplenze prima, nei riguardi degli aspiranti che abbiano tuttora titolo al completamento d’orario secondo le disposizioni di cui al successivo articolo 4 mediante, se del caso, i possibili frazionamenti d’orario e, poi, nei riguardi degli aspiranti che precedentemente non sono stati oggetto di proposte di assunzione.

Gli aspiranti che abbiano rinunciato ad una proposta di assunzione non hanno più titolo ad ulteriori proposte di supplenze per disponibilità sopraggiunte relative alla medesima graduatoria."

Questo naturalmente deve avvenire a tutela del diritto degli studenti, altrimenti se ad ogni nuova disponibilità sopraggiunta dovessero essere rifatte tutte le convocazioni, ti immagini in quale ulteriore caos vivremmo?

Nel vostro specifico caso l’unica soluzione avrebbe potuto essere quella di rimandare del tutto la convocazione fino alle nuove disponibilità, ma anche in questo caso si sarebbero creati contenziosi, dato che avrebbe significato far partire più tardi i contratti e non da ultimo il lavoro con gli studenti.

L’art. del Regolamento delle supplenze, come vedi, esiste non a caso.

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