Maternità: congedo di maternità e diritto ai riposi per allattamento di una docente a tempo determinato

Maria – sono una supplente inserita in graduatoria di terza fascia e avrei due quesiti. 1) Ad agosto è nata la mia bimba ed essendo io ora in congedo di maternità (ho lavorato in una scuola paritaria fino a giugno scorso) non posso attualmente partecipare alle convocazioni:è  considerato un rifiuto con conseguente slittamento in coda alla graduatoria? 2) a novembre la bimba compirà 3 mesi e avrà termine il mio congedo: potrò accettare supplenze chiedendo una riduzione dell’orario per allattamento come i docenti ordinari o sono tagliata fuori? Grazie della disponibilità, cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

1)

non potrai essere considerata assente se manderai apposita delega alla scuola in cui evidenzierai il tuo stato interessante e la  tua disponibilità ad accettare l’eventuale supplenza.

La docente già in congedo di maternità, infatti, non ha nessun obbligo di presenza né alla convocazione né di assunzione in servizio nel caso dovesse essere destinataria di supplenza. È ovvio, però, che per essere “presente” il giorno della convocazione e per dimostrare di essere disponibile alla supplenza dovrai inviare apposita delega.

Una volta che la scuola ti avrà comunicato che sei tu la destinataria della supplenza, avrai diritto al contratto con piena validità economica e giuridica senza assumere servizio. Dovrai in questo caso portare a conoscenza della scuola, tramite apposito certificato del ginecologo, del tuo congedo di maternità.

2

L’art. 2, comma 1, lett. e) del T.U. 151/2001 definisce i beneficiari delle disposizioni legislative in materia di tutela e di sostegno della maternità e della paternità chiarendo che per ”lavoratrice” o “lavoratore”, salvo che non sia altrimenti specificato, si intendono i dipendenti, compresi quelli con contratto di apprendistato, di amministrazioni pubbliche, di privati datori di lavoro nonché i soci lavoratori di cooperative.

L’art. 19/4 del Contratto Scuola, disciplinando ferie, permessi ed assenze del personale a tempo determinato esplicita che “al personale di cui al presente articolo si applicano le norme relative ai congedi parentali come disciplinati dall’art. 12”.

Tale art. 12/1, recita che “al personale dipendente si applicano le vigenti disposizioni in materia di tutela della maternità contenute nel D. Lgs n. 151/2001”.

Dunque, la disposizione legislativa e la normativa contrattuale non operano alcun discrimine per quanto riguarda il tipo di rapporto di lavoro,  ma assicurano al lavoratore sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, la possibilità di fruire dei benefici della disposizione in questione.

Pertanto, al pari dei docenti assunti a tempo indeterminato potrai fruire dei riposi per allattamento fino al compimento del primo anno di età del bambino.

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