Permessi legge 104/92: quanti giorni spettano al supplente nominato per 15 giorni?

Girolama – Attualmente lavoro dall’inizio scolastico, prima per una settimana, da oggi con proroga di 15 giorni. Siccome posso usufruire della legge 104, vorrei sapere se questa spetta anche ai supplenti, pur non arrivando al mese della supplenza. I giorni che potrei prendere ad esempio su 15 quanti potrebbero essere? E frazionabili in che modo? Quali sono i documenti di rito da presentare?L’assenza si deve giustificare con certificato medico della persona da accudire? Sono retribuiti questi giorni?.Grazie, rispondi presto perchè ho bisogno di chiarimenti celeri.

Paolo Pizzo – Gentilissima Girolama,

I permessi di cui al quesito spettano anche ai docenti a tempo determinato nei limiti della durata del rapporto di lavoro. Sono interamente retribuiti.

Al disabile deve essere stato riconosciuto l’handicap con connotazione di gravità riconducibile all’art. 3 comma 3 della legge 104/92. Oltre a produrre alla scuola tale certificazione deve essere autcertificato:

– che il familiare non è ricoverato a tempo pieno

– che l’interessato presta assistenza nei confronti del disabile per il quale sono chieste le agevolazioni;

– che l’interessato è consapevole che le agevolazioni sono uno strumento di assistenza del disabile e, pertanto, il riconoscimento delle agevolazioni stesse comporta la conferma dell’impegno – morale oltre che giuridico – a prestare effettivamente la propria opera di assistenza;

– che l’interessato è consapevole che la possibilità di fruire delle agevolazioni comporta un onere per l’amministrazione e un impegno di spesa pubblica che lo Stato e la collettività sopportano solo per l’effettiva tutela dei disabile;

– che l’interessato si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione della situazione di fatto e di diritto da cui consegua la perdita della legittimazione alle agevolazioni;

– che l’interessato si impegna ad aggiornare la documentazione prodotta a supporto dell’istanza quando ciò si renda necessario, anche a seguito di richiesta dell’amministrazione.

Si rileva che non esiste  nel Contratto una disposizione specifica che regoli il caso della supplenza breve e la fruizione dei 3 gg. al mese. In questi casi il criterio applicato per prassi è quello contenuto nel punto 3 della circolare INPS 128/2003:

“In caso di assistenza a un portatore di handicap per periodi inferiori a un mese vanno proporzionalmente ridimensionati  i 3 giorni di permesso ai sensi della legge 104 spettanti al richiedente. Tale criterio scaturisce da orientamenti Ministeriali secondo cui, quando l’assistenza alla persona handicappata non viene prestata abitualmente, per ogni 10 giorni di assistenza continuativa, spetta al richiedente un giorno di permesso ex lege 104.

L’applicazione del criterio in questione comporta pertanto che quando l’assistenza sia inferiore a 10 giorni continuativi non dà diritto a nessuna giornata o frazione di essa. Anche per i periodi superiori a 10 giorni (es.: 19) ma inferiori a 20 spetterà un solo giorno di permesso.

Nel caso di fruizione di permessi ad ore ai sensi della legge 104/92 (da parte del lavoratore handicappato o del genitore di un figlio portatore di handicap di età inferiore a 3 anni), non si procede al ridimensionamento suddetto, essendo il permesso ad ore legato alla singola giornata (ed al relativo orario) di fruizione del permesso”.

Stando alla Circolare INPS citata hai diritto a 1 giorno.

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